Terzo episodio

Anche nei luoghi del mondo decisamente “turistici”, basta voltare l’angolo, percorrere un sentiero poco battuto, inerpicarsi verso un’altura lontana per imbattersi in qualche goccia di meraviglia.

La vicenda si svolge senza l’utilizzo di alcun dialogo tra i protagonisti e questo ci spinge ancora una volta a riflettere riguardo a tutto quello di cui possiamo fare a meno.

Riuscire a comunicare senza parole è qualcosa che accade spesso inoltrandosi in paesi dove la barriera linguistica sta lì a impedire ogni contatto. Viaggiando ci si fa quasi l’abitudine ma è pur sempre qualcosa di magico, ancestrale, miracoloso.

 

Le parole possono essere muri oppure finestre.
Marshall B. Rosenberg

 

Petra, Giordania, 25 aprile 2017.