Varese – Alla Showcases Gallery gli “Orizzonti” di Filippo Borella. Artista formatosi tra architettura, scultura e pratiche performative, ha sviluppato un percorso che intreccia linguaggi differenti: dalla scenografia alla performance, dal teatro di ricerca ai progetti collettivi. Dopo la laurea in architettura e la frequenza del Centro TAM di Urbino, la sua ricerca si è progressivamente orientata verso una dimensione relazionale dell’arte, anche attraverso esperienze internazionali e collaborazioni con realtà come il Bread and Puppet Circus e il Living Theatre.
La sua formazione attraversa inoltre il confronto con figure centrali dell’arte contemporanea e della performance, da Alfredo Jaar a Marina Abramović, fino a esperienze nel campo del teatro dell’oppresso e della pedagogia teatrale. Un percorso che restituisce l’immagine di un artista interessato non solo alla forma, ma al rapporto tra corpo, spazio e comunità.
“Orizzonti” si inserisce quindi in questa traiettoria come una riflessione aperta sullo spazio e sulla percezione, coerente con il contesto che la ospita: una galleria che non si chiude in sé stessa, ma si espone alla città. Come scrive il saggista Vittorio Raschetti, la Showcases Gallery è una “casa di vetro per l’arte”, una struttura trasparente che trasforma lo spazio urbano in campo visivo continuo, generando una relazione costante tra opera e passante, tra immaginazione e quotidianità.
In questo senso, la mostra di Borella non è soltanto un’esposizione personale, ma un dispositivo di attraversamento: un invito a ripensare il concetto stesso di orizzonte, non come linea di confine, ma come soglia mobile tra visibile e immaginato.
La mostra sarà visitabile e visibile sino al 29 giugno, tutti i giorni, 24 ore su 24.









