Episodio Otto
Il Medio-Oriente ci guarda con attonito interesse e noi, in Europa, da sempre lo scrutiamo intimoriti ma ammaliati. Qui mi posso muovere randagio, viaggiante, fuori dai sentieri battuti. Adoro i cambiamenti che si susseguono senza sosta, gli ossimori, i contrasti, le differenze che mettono in crisi gli equilibri, mescolanze e divergenze. Un luogo che sembra fermo da duemila anni può fornire insegnamenti per altri duemila. Ho afferrato il concetto. Non c’è mai una sola risposta possibile. Prima di spiegare, bisogna capire. Prima di essere, bisogna diventare.
La scuola è l’unico edificio in muratura del villaggio e tutti ce lo indicano con fierezza. Non ci sono semafori, I-Phone, elettrauto, medicine, navigatori satellitari, panini riscaldati, treni in ritardo, chiavette USB a forma di tartaruga. Qui non ci sono leggi scritte ma regole condivise. Per la verità non si potrà mai avere nemmeno un po’ di nutella, ma loro non lo sanno.
Dio ha tolto dal deserto tutto il superfluo.
Proverbio Tuareg
Wadi Rum Desert (35.40′34 °29″ (وادي رم N -35°25′11.74″E Giordania, 3 gennaio 2011









