Uno scorcio del porticato con le armi del XVII sec.Uno scorcio del porticato con le armi del XVII sec.

Armi risalenti alla dominazione spagnola, cassapanche con temi allegorici destinati alla meditazione degli Umiliati, are votive e tele dipinte. Ma soprattutto una ricca congerie di reperti risorgimentali appartenuti a Gabrio Casati, capo provvisorio del Governo a Milano, durante le Cinque Giornate, Senatore del Regno e Ministro della Pubblica Istruzione.

Lo stemma araldico, come in tutte le Case viscontee, è caratterizzato dal "biscione" che addenta un guerriero ottomano". È completato da due scudi con rami di quercia e verricelli con secchi d'acqua e fiamme, a significare il Patronato della nobile Casata viscontea di Somma sul Santuario della Madonna della Ghianda e l'irruenza guerriera mitigata dall'acqua, simbolo di pace e temperanza.

Torniamo al Castello Visconti di Somma Lombardo per completare la nostra visita guidata e scoprire altri beni storici: è il caso degli oltre quattrocento piatti da barba – ce ne sono in peltro, ottone, alabastro, balsa, rame e

Alcuni pezzi della Cultura di Golasecca conservati a Somma LombaAlcuni pezzi della Cultura di Golasecca
conservati a Somma Lombardo

argento – che ricordano il cosiddetto elmo-bacinella di don Chisciotte. La collezione risale alla metà dell'Ottocento, il periodo di Ermes Visconti.

Negli ambienti dell'antico maniero la storia abbraccia la tradizione locale, la leggenda e la passione del collezionismo. Anche per questo motivo, dedichiamo qualche minuto al racconto del ceppo del cipresso di Somma, la grande conifera caduta nel 1944 a seguito di un nubifragio e ancora documentata in qualche scatto fotografico in bianco e nero.

Ben due sale, invece, raccontano, attraverso numerose testimonianze, la celebre cultura di Golasecca (IX-IV secolo a.C.), manifestatasi a partire dall'età del bronzo finale, nella pianura padana, presso il Ticino e nell'area del Monsorino.
Le sue testimonianze materiali si trovano sparse in un ampio territorio di 20.000 km² a sud delle Alpi, compreso tra i fiumi Po, Serio e Sesia delimitato a nord dai valichi alpini. La maggiore densità demografica si è avuta nella fascia collinare subalpina, area che ha visto lo sviluppo dei due epicentri della Cultura stessa, le zone di Sesto Calende-Golasecca-Castelletto Ticino e quella nei dintorni di Como.
Nel territorio della Cultura di Golasecca sono state effettuate scoperte che hanno modificato sensibilmente la conoscenza della protostoria europea.
E nelle sale del Castello Visconteo se ne leggono ampie e diffuse pagine inedite.


LA PRIMA PARTE DELLA VISITA GUIDATA al Castello Visconti di Somma Lombardo