Milano – La continuità circolare composta da numeri e lettere dell’alfabeto che animano “Parnassus” struttura in alluminio dorato di Letia – Letizia Cariello, esposta per la prima volta a Milano nella Sala del Parnaso in dialogo con l’affresco di Andrea Appiani (Milano 1754-1817)che nella sua maestosità nobiltà la signorile ex sala da pranzo della Villa, porta a dinamiche di narrativa magica e fantastica.

L’dea di cadenza perpetua creata dal moto circolare all’interno delle opere rimanda, al tempo stesso, alla contemporaneità dell’ora e qui, come all’infinità del divenire.

Al pari di calendari svincolati dalla mutabilità delle stagioni i lavori in esposizione si configurano in tre coppie sospese da terra in modo da permettere una eventuale roteazione su se stesse, segno di unicità concentrica e dinamicità spaziale.

La loro vitrea trasparenza sottintende dialogare con l’esterno aprendo un confronto tra idea di dimora e spazio pubblico.

Emotività latenti trovano esito nel momento in cui il visitatore tenta di stabilire una linea di confine tra la propria percezione visiva e l’emotività dettata dalla misteriosa continuità di numeri e lettere.

E’ nel pieno della circolarità che si scorge inoltre l’intento musicale dell’artista presente all’interno delle opere, così semicrome, biscrome, lettere e numeri configurano un canto armonioso e sempre di ritorno su se stesso.

La presenza di foglie imbrunite dall’autunno, intrecci di rami, nodosità di arbusti paiono diretto rimando all’assolutezza del tempo passato e al presagio di un oltre in divenire.

 

Mauro Bianchini

 

Letia – Letizia Cariello – “Parnassus” – Milano –GAM, Via Palestro 16. Fino al 5 luglio. Orari: da martedì a domenica 10-17,30. Biglietti: intero Euro 5, ridotto Euro 3.