Varese – Il programma espositivo alla galleria Punto sull’Arte prosegue con l’apertura della doppia personale di Simone Benedetto e Claudia Giraudo intitolata Wild Souls a cura di Alessandra Redaelli. L’inaugurazione è fissata per il 16 maggio, negli spazi di viale Sant’Antonio, dalle 11 alle 13, alla presenza degli artisti e della curatrice.
La mostra mette in dialogo due linguaggi diversi ma complementari, uniti da una riflessione comune sull’infanzia e sul suo legame con la dimensione più autentica dell’essere, in rapporto con la natura. Pittura e scultura si intrecciano così in un percorso che restituisce uno sguardo sospeso tra immaginazione e memoria, tra gioco e trasformazione.
Claudia Giraudo, artista storica della galleria, prosegue la sua indagine sulla preadolescenza come età di passaggio e di rivelazione. Le sue figure, caratterizzate da una pittura levigata e di ascendenza quasi antica, abitano uno spazio in cui umano e animale si fondono. Le giovani protagoniste appaiono accompagnate da presenze simboliche – animali guida con cui instaurano una relazione profonda – fino a suggerire una trasformazione identitaria. Le immagini evocano un universo sospeso, in cui lo sguardo diretto delle figure sembra invitare a recuperare una dimensione istintiva e originaria.
Sul versante scultoreo, Simone Benedetto propone una serie di lavori dedicati all’infanzia come momento di scoperta e libertà. I suoi bambini colti nel gioco – pronti al salto o al volo – incarnano un’energia immediata e vitale. Nelle opere, elementi animali e vegetali si integrano con le figure, generando ibridazioni che rimandano a una dimensione primordiale: rami che si trasformano in corna, foglie che diventano orecchie, in un continuo slittamento tra natura e identità.
Il dialogo tra i due artisti costruisce così un racconto coerente, in cui l’infanzia emerge come spazio simbolico privilegiato per interrogare il rapporto tra essere umano e mondo naturale. Una ricerca che si traduce in immagini e forme capaci di coinvolgere lo spettatore in una riflessione sull’istinto, sull’immaginazione e sulla possibilità di riconnettersi con una dimensione più autentica del sé.
La mostra in calendario sino al 13 giugno è accompagnata da un catalogo con testo critico di Alessandra Redaelli. Orari al pubblico: martedì – sabato: 9.30-17.









