Giovanni FemiaGiovanni Femia

Profilo d'artista – "Il mio obbiettivo quando dipingo? Catturare l'attenzione di chi osserva il mio quadro, comunicare un messaggio e mettere le persone in condizione di riflettere", afferma Giovanni Femia. Giovane, 28 anni, residente nella frazione Biciccera di Gornate Olona, è stato protagonista in questi giorni con una mostra personale all'Arthouse di Sydney. Partito per l'Australia alcuni mesi fa, prosegue la sua ricerca pittorica lontano dal contesto in cui è cresciuto.
"La mia formazione non arriva dal liceo artistico ma bensì da quello tecnico e ne sono felice – afferma il giovane – è una base differente, diversa per creare. Ho iniziato a dipingere all'età di quindici anni circa per esigenza, era una cosa che sentivo dentro era un bisogno di creare comunicare estraniare liberarsi, vivere. La pittura è tuttora ciò che mi rende vivo e libero".

La strada intrapresa – "Il mio percorso ha seguito sempre la strada nel 'non compromesso', di libertà, e di conseguenza sia a mostre, esposizioni che a manifestazioni autonome, non a concorsi, premi, gruppi… Questo è stato positivo per la mia coscienza d'artista e nello stesso tempo, ammetto, negativo per il

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mio 'mercato'.

Una bella esperienza quella in Australia per il pittore, un'occasione di arricchimento e di confronto in un ambiente artistico – culturale molto differente da quello a cui siamo abituati. "Riconosco all'Australia la semplicità nel gestire questo mondo – spiega Giovanni – poca burocrazia molto rispetto per il lavoro, ma soprattutto l'alta considerazione per l'arte ed il suo mondo. Basti pensare che ogni locale più o meno conosciuto accoglie e organizza mostre, esposizioni. Questo è l'aspetto positivo, il rovescio della medaglia è la difficoltà che dimostrano ad accogliere artisti stranieri. Da questo punto di vista sono molto nazionalisti".

Posso toccare la neve? – Questo il titolo della mostra conclusa in questi giorni all'Arthouse di Sydney. "L'ispirazione per il mio lavoro nasce da una continua osservazione, uno studio e una riflessione sulla vita quotidiana le convenzioni sociali e quanto altro connesso a queste. Sono i punti di partenza per scoprire altro, per creare l'opposto, l'insolito, l'irreale, il non comune". Tre sono i principali obbiettivi del lavoro di Femia: colpire (catturare l'attenzione), comunicare, far riflettere le persone".
Al suo ritorno a casa, Giovanni, ha intenzione di proseguire il percorso artistico intrapreso, facendo così conoscere il suo lavoro anche in Italia.