Crema – Una mostra che riporta alla luce il contributo delle artiste che, tra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, scelsero la xilografia come linguaggio espressivo, sfidando i pregiudizi che consideravano l’incisione su legno una tecnica riservata agli uomini. E’ l’esposizione che dal 17 ottobre al 10 gennaio 2027 sarà ospitata al Museo Civico di Crema e del Cremasco.
“Xilografe”, questo il titolo è curata da Edoardo Fontana con la collaborazione di Chiara Degetto, Livia Fasolo e Silvia Scaravaggi. Il percorso racconta una pagina ancora poco conosciuta della storia dell’arte, mettendo in evidenza il ruolo delle donne nella rinascita della grafica europea tra Otto e Novecento.
La mostra riunisce opere di artiste provenienti da diversi Paesi, dalle protagoniste della Secessione viennese alle incisore inglesi, tedesche, italiane, belghe, finlandesi e giapponesi. Tra i nomi più rappresentativi figurano Käthe Kollwitz, Gabriele Münter, Gwendolen Raverat, Clare Leighton, Emma
Dessau Goitein, Mimì Buzzacchi Quilici, Ellen Thesleff e Norah Borges, accanto a numerose autrici meno note ma di straordinaria qualità artistica.
Vi sono artiste che, anche in quegli anni, furono capaci di parlare a un ampio pubblico con originalità e forza espressiva, lasciando importanti testimonianze del loro tempo: a tal proposito non si può mancare di citare la terribile cartella di Regina Lichter-Liron che, con suggestive e inquietanti scene, giocate su uno scioccante bianco e nero, rende con immediatezza l’inimmaginabile realtà, vissuta in prima persona, dei campi di concentramento.
L’esposizione approfondisce anche il rapporto tra arte, artigianato, editoria e illustrazione, mostrando come la xilografia sia stata uno strumento di emancipazione professionale per molte donne, spesso escluse dai percorsi accademici tradizionali.
Ad accompagnare la mostra sarà un catalogo scientifico con contributi di studiosi italiani dedicati alla storia della grafica e dell’incisione.
L’inaugurazione è in programma sabato 17 ottobre alle 17.30. La mostra sarà poi aperta al pubblico il martedì 14.30-17.30, da mercoledì a venerdì 10-12 e 14.30-17.30, sabato, domenica e festivi 10-12 e 15.30-18.30. Ingresso gratuito, senza prenotazione









