Quinto Episodio
Ricordo il viaggio in Dancalia come uno dei più faticosi e destrutturanti che mi sia capitato di intraprendere. È l’Africa dei documentari sul terzo mondo visti TV,
soltanto che la si prova dal vivo, sulla propria pelle. L’assenza di cibo, la mancanza di acqua per lavarsi, la povertà così diffusa lasciano un vuoto nell’anima che dura parecchie settimane dopo il rientro. Forse non se ne va mai. Un’esperienza che dovrebbero fare coloro che in qualche misura si lamentano di tutto ciò che in Italia abbiamo a disposizione.
Al ritorno, dopo essere atterrato a Malpensa e aver percorso le poche fermate di treno che mi separano dall’aeroporto, sono sceso alla stazione di Busto Arsizio e mi sono incamminato a piedi verso la mia abitazione. Arrivato davanti alla vetrina del panettiere sotto casa mi sono fermato e ho pianto.
Viaggiare a volte è anche un atto di umiltà: chi è convinto di sapere tutto in genere preferisce non muoversi da casa. Beppe Severgnini.
Dancalia, Etiopia, 30 dicembre 2017









