Bard – Sono gli scatti riscoperti durante un lavoro di ricerca i protagonisti della mostra “Mario Dondero. Inediti. L’archivio di un partigiano dell’umano”, aperta dal 24 luglio nelle sale delle Cantine del Forte.

Curata da Claudio Composti, l’esposizione presenta per la prima volta un nucleo di fotografie mai pubblicate né esposte del grande fotoreporter ligure, capaci di restituire uno sguardo profondamente umano e civile che attraversa oltre mezzo secolo di storia.

La rassegna valorizza il vasto patrimonio conservato dalla Fototeca Provinciale di Fermo ad Altidona, proponendo stampe vintage corredate dalle annotazioni autografe del fotografo, testimonianza del suo stretto legame tra scrittura e immagine.

Il percorso è articolato in tre sezioni tematiche – Memorie del presente, Sguardi politici e Verso il mondo – che ripercorrono manifestazioni, protagonisti della politica internazionale e scene di vita quotidiana raccolte nei numerosi viaggi del fotografo. Emergono così il suo rifiuto della retorica e l’attenzione costante verso le persone comuni, cifra distintiva di un autore che ha raccontato guerre, movimenti sociali e grandi protagonisti del Novecento con uno sguardo sempre partecipe e mai celebrativo.

Mario Dondero non è stato soltanto un fotoreporter. Partigiano giovanissimo in Val d’Ossola, poi cronista militante nella stampa politica italiana del dopoguerra — da “Lavoro Nuovo” all’Avanti!, dall’Unità a “Le Ore” come cronista — e infine fotografo del mondo, Dondero ha sostituito la rotta nautica (da ragazzo sognava il mare) con una rotta etica, percorrendo l’Europa, l’Africa, l’America Latina, il Medio Oriente, l’Asia. Il suo sguardo nasceva da un amore profondo per l’essere umano: chi vive ai margini, chi attraversa la Storia senza scriverla, chi ne subisce le conseguenze più che governarne le forme. «Mi interesso a tutto quello che interviene nella nostra vita» diceva. Un operaio sudamericano o un rifugiato asiatico avevano per lui lo stesso peso di Sartre, Beckett, Giacometti o Pasolini, intellettuali e artisti amici che ritrasse con la stessa misura: nessuno mai in posa, il potere sempre disarmato, l’eroismo mai esibito.

La mostra è visitabile sino al 18 ottobre dal martedì a venerdì 10/ 18, sabato, domenica e festivi 10/19.