Copertina del catalogo a.c di StoppaCopertina del catalogo a.c di Stoppa

In data 01 ottobre 2008 è stata costituita la
"Fondazione Per Gli Studi Letterari E Giuridici Labus – Pullè" attraverso la Contessa Cotti Pullè Maria Luisa, vedova del conte Nicola Pullè figlio del conte Roberto Pullè e della nobildonna Giulia Labus. La contessa ha provveduto a conferire alla Fondazione la biblioteca di famiglia, raccolta e tramandata di generazione in generazione, contenente rari testi appartenuti ai due nobili Casati, ma principalmente arricchita da manoscritti editi dell'antenato del Conte, il famoso epigrafista Giovanni Labus (1775/1853). In questa impegnativa opera di conservazione del patrimonio culturale e letterario che vede Varese culla della Fondazione, la signora Cotti Pullè è affiancata dal Presidente onorario Senatore Antonio Tomassini, dal Presidente Avv. Pierpaolo Cassarà, dal direttore generale Dott. Maurizio Antoniazzi. Questa è una breve nota introduttiva sull'origine e la natura di una nuova realtà privata attiva sul nostro territorio.

La Fondazione Labus c'è e vuole mantenere la parola spesa sul palco del Politeama giovedi 16 aprile quando a fare gli onori di casa c'era proprio il presidente della Labus, l'avvocato Cassarà che, in nome di una storica amicizia con il critico ferrarese Vittorio Sgarbi, continua a confermare la piena presa di posizione della Fondazione in merito alla mostra sul Morazzone.

Vittorio Sgarbi e Pierpaolo CassaràVittorio Sgarbi e Pierpaolo Cassarà

Pierpaolo Cassarà, quali sono le evoluzioni in merito alla proposta riformulata da Sgarbi giovedì scorso?
"La situazione si sta sviluppando. La Fondazione porterà avanti il progetto già formulato con Vittorio Sgarbi. Vittorio sarà il presidente del comitato scientifico della mostra e io – come presidente della Fondazione – sarò presidente del comitato organizzativo. La mostra c'è. Sarà composta da ottanta quadri e sicuramente prevederà una spesa di un certo corpo. Il progetto è nato dalla lunga amicizia che già avevo con Vittorio, sono un appassionato d'arte e come lui. Abbiamo in comune questo aspetto ludico dell'arte".

Come mai la scelta di proporre questa occasione espositiva proprio a Varese?
"Il vecchio progetto di Sgarbi – già proposto due anni fa – è stato ripreso dalla Fondazione. Al di là di quello che può essere il rapporto tra noi, siamo legati da un feeling sull'aspetto culturale. La Fondazione ha già promosso concerti di musica classica, come il concerto di Portofino o appunto la serata in cui è intervenuto Vittorio. Ci sono in previsione altre mostre su Varese da quando la Fondazione è attiva. Focalizzarsi su un pittore di nicchia come Morazzone rispecchia i nostri intenti. E' una mostra che si collega pienamente alla città sia da punto di vista storico che naturalistico".

In che modo si concretizzerà la mostra?
"L'esposizione è prevista per il 2010. Le opere provengo da collezioni private e musei, saranno tele e disegni. Su questo progetto lavoriamo da due mesi. In questo momento sono ancora da valutare i costi, dipende tutto dallo sviluppo. Al momento abbiamo incluso nel progetto ad esempio le spese per assicurazioni e sicurezza delle opere ma non è da escludere il coinvolgimento di altri finanziatori, anzi. Se il progetto è della Fondazione è la Fondazione che si fa carico di tutto l'aspetto organizzativo. Abbiamo fissato un appuntamento con il sindaco Fontana e si proseguirà poi con le valutazioni e il lavoro".

L'inizio con l'amministrazione comunale non è stato dei migliori.
"L'humus artistico del pittore e il suo collegamento con la città è naturale. Si fa a Varese e siamo in contatto diretto con l'Amministrazione. Fontana e Sgarbi hanno più volte comunicato tra loro e il sindaco si è reso disponibile. La mostra si terrà infatti al Castello di Masnago unica sede 'idonea' per le opere. Non vogliamo adeguarci alla politica siamo 'liberi'. L'unica nota di rammarico: l'assenza di certe autorità su eventi del genere (Cassarà si riferisce all'assenza in occasioni di eventi di rilievo già proposti a Varese, come il concerto di giovedì 16). La Fondazione è cultura. Quello che deve essere individuato è il motore".

Vittorio Sgarbi e Attilio FontanaVittorio Sgarbi e Attilio Fontana

Si augura di trovare collaborazione fattiva da parte del Comune?
"Quello che ho fatto finora non è avvenuto grazie ad aiuti dell'Amministrazione. Adesso parlo come presidente della Fondazione: l'arte non ha bandiera. A Varese manca la ricezione. Se io porto una grande orchestra come quella di giovedì- professionisti di grande levatura – lo faccio perchè amo la musica. Sono contentissimo della risposta che ho avuto dai giovani che hanno aderito al nostro concorso di poesia, abbiamo ricevuto 200 scritti, alla premiazione – che si è svolta sempre il 16 aprile – c'erano e non solo. Quello che conta è l'impegno. Il mito del denaro c'è, sono i soldi a rendere la vita dura. Sono felice di poter operare nella massima libertà, se si riesce a creare una compagine meglio ancora, sono aperto a tutti; devono essere costruzioni piene dovute a qualcosa".

Il Sindaco Fontana ha nel frattempo assicurato la sua disponibilità ad accettare questo progetto espositivo se arriverà all'amministrazione comunale già 'con portafoglio'. Il Sindaco ha anche aggiunto che la cifra massima messa a disposizione da Palazzo Estense sarà di 100.000 euro, in conformità con il bilancio già approvato.
Fontana ha confermato la disponibilità della sede e conferma anche la possibilità di modificare il programma espositivo del Museo di Masnago già presentato dall'amministrazione: "Noi abbiamo previsto la mostra nel 2011 se arriva prima la facciamo prima. L'incontro con Sgarbi è già fissato per settimana prossima".

Tutte le novità e le manifestazioni già organizzate e ancora da definire sono rintracciabili sul sito della Fondazione Labus: www.fondazionelabus.it