Milano – Con la mostra “Geometrie del ferro” allestita nella chiesa sconsacrata di San Sisto, lo Studio Museo Francesco Messina presenta un’antologica dedicata alle opere storiche di Stefano Soddu, artista nato a Cagliari nel 1946, il cui lavoro narra di un vissuto trasformato in scultura. Una narrazione poetica, quella di Soddu, tra memoria e sogno che emerge attraverso ventiquattro sculture di grandi dimensioni in ferro, realizzate tra il 2000 e il 2019, capaci di grande leggerezza e allo stesso tempo di forte presenza scenica. La mostra, a cura di Maria Fratelli, sarà visitabile sino al 12 giugno dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.30.

Milano – Intime geografie, percorsi tracciati da nervature, come piccole strade che si diramano… E’ la misteriosa anatomia delle foglie ad ispirare la ricerca di Annalisa Di Meo che dal 19 maggio (con inaugurazione dalle 17 alle 20) sarà ospite, alla galleria Manifiesto Blanco, con la mostra “Ecce Folium”.  Ogni opera è una piccola scoperta di essenza, d’anima e di struttura. Acquarellate e fotografate, o raccolte nei prati ne fa trapelare la presenza filigranata, come ricami. Le sue foglie costruiscono un atto di cura per ciò che resta, che mostra la sparizione della materia per logoramento, essicazione, marcescenza, decrepitezza, attraverso un esilissimo scheletro di vene e capillari. La mostra, nelle sale di via Benedetto Marcello 46, proseguirà fino al 18 giugno e sarà visitabile da martedì a sabato dalle 16 alle 19.

Gallarate – E’ un racconto ispirato alla pelle quello che Silvia Alessi ha portato in mostra al Civico 3 in occasione della decima edizione del Festival fotografico Europeo. Realizzato nel 2017 in India, a Delhi, Agra, Bhopal e Mumbai, “Skin Project, questo il titolo dell’esposizione, porta all’attenzione dell’osservatore le foto dedicate a donne vittime di attacchi con l’acido e donne oggetto di emarginazione a causa della loro pelle albina. Spesso per motivi futili vengono punite da persone conosciute (quasi mai da sconosciuti): sfregiate per sempre, quasi uccise, e reiette dalla società. La loro pelle viene sciolta, e se non si interviene in tempo, arrivano a perdere la vista e l’udito. Qualche passo in avanti è stato fatto negli anni per cercare di arginare questa crudeltà, ma ancora rimane diffuso. Fino al 22 maggio. Orari: sabato e domenica 10-12.30 / 15.30-18.30.

Busto A. – Prosegue, alla Fondazione Bandera per l’arte, la mostra “Afghanistan nel tempo di mezzo” di Valter Iannetti. L’esposizione, che rientra nell’ambito del Festival Fotografico Europeo edizione 2022, presenta scatti realizzati nell’ ovest dell’Afghanistan, tra il 2006 e il 2007, quando ancora erano in corso gli scontri tra le forze della NATO e del governo afghano contro i talebani. Immagini che conducono nel cuore di un paese tanto antico e affascinante quanto devastato da ininterrotti conflitti. Una realtà che l’autore ha visto e conosciuto, espressa nella sua autentica visione; una preziosa testimonianza della vita e della cultura afghana caratterizzata dal millenario intreccio di etnie, culture e religioni. Le città raccontate nello svolgersi delle quotidiane attività di botteghe e mercati sono affiancate da una serie di ritratti attraverso i quali Iannetti riesce a cogliere semplicità e bellezza, dignità e fierezza del popolo afghano. Fino al 5 giugno; orari: giovedì -domenica 16 – 19.

Arsago Seprio – Ultimo fine settimana per una visita alla mostra di Giovanni Beluffi, allestita al battistero e organizzata in occasione della Festa patronale. L’esposizione è incentrata sulla tematica del sacro che l’artista presenta attraverso 20 tavole ispirate alla vita di Gesù. Oltre ai dipinti, sempre dell’artista è possibile ammirare anche Il Crocifisso sull’altare, un lavoro a carboncino acquerellato, realizzato alcuni anni fa e che Beluffi ha donato alla parrocchia dove rimarrà esposto e sempre visibile ai fedeli e a coloro che visiteranno il battistero. Fino al 15 maggio; orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.

Milano – Negli spazi espositivi della Fondazione Stelline, nella Sala del Collezionista e nel Chiostro della Magnolia, è in corso la mostra “La forza delle idee” di Maria Cristina Carlini. . La selezione di opere esposte esprime la forza e la tenacia del percorso dell’artista e delle sue idee con cui plasma la materia, ma anche lo spazio e il tempo, trasformandoli in scultura universale . L’artista approfondisce il proprio legame verso la terra e i materiali naturali, simboli arcaici capaci di suscitare ricordi ancestrali spesso sopiti, facendo della memoria individuale e collettiva un punto chiave della sua poetica. In mostra è possibile ammirare il docufilm “Geologie memorie della terra”, che affronta con sguardo intimo e privato la vita dell’artista al lavoro nel suo studio. Organizzata anche una serie di eventi speciali: sabato 14 e 21 maggio, alle 16.30, si svolgeranno laboratori per bambini e ragazzi tenuti da PlayArt, la sezione didattica di Fondazione Stelline, mentre sabato 4 giugno, alle 18, sarà possibile partecipare alla visita alla mostra con la curatrice con Vittoria Coen. Fino al 12 giugno orari: da martedì a domenica 10-20. L’esposizione  fino al 12 giugno è visitabile negli spazi interni mentre fino al 30 settembre continuerà all’esterno.

Milano – Sempre alla Fondazione Stelline si è aperta la personale di Alex Trusty intitolata “Nepol Sense of Place”. Una Napoli alla quale il fotografo dedica di volta in volta uno sguardo privilegiato, ricco di sensazioni e di emozioni che si diluiscono in ogni singola visione dei suoi spazi. In ogni  scatto, si scorgono realtà, sincerità; il luogo con tutte le sue porzioni di vita, architetture, vedute, sguardi, umanità. Paesaggi dove i colori della città, i suoi incroci sociali, si fondono in un cromatismo che trova nel bianco e nero il valore dello sguardo dell’autore. Fino al 29 maggio nei seguenti orari: martedì – domenica 10-20.

Balerna – I  “Paesaggi alieni” di Alessandro Mazzoni nella personale allestita alla Sala del Torchio. Il percorso si snoda attraverso opere recenti che spaziano dalla pittura a olio, agli acquarelli, a carboncino sino alla tecnica dell’arazzo.  L’esposizione rimarrà in calendario sino al 22 maggio. Per il finissage, sabato 21 maggio, alle 20.30 è stato organizzato un concerto alla Collegiata di San Vittore con Fabius Constable & la Celtic Harp Orchestra. L’entrata sarà a offerta libera e il ricavato verrà finalizzato alla piantumazione di alberi. Prima e dopo lo spettacolo la mostra sarà  visitabile. Orari al pubblico: tutti i giorni dalle 14 alle 18. Aperture straordinarie: su appuntamento contattando l’artista allo 078 684 23 70.

Saronno (VA) – Nel foyer del teatro Giuditta Pasta si può ammirare l’installazione “Road carpet” di Enrico Cazzaniga. Si tratta di un’opera sensoriale e ludica, nella quale l’artista comasco ha rievocato il classico ed internazionale gioco di strada detto “Campana”. Un sorta di tappeto stradale di guaina bitumata ardesiata (micro asfalto) sul quale è intervenuto con un disegno a gessetto, tipico del gioco. L’opera calpestabile dialogherà con un’altra installazione “Polaroad Alphabet Street”, un breve poema sul fiume Lambro, scritto da Gian Battista Galli, realizzato con 501 lettere dell’alfabeto ricavate dalle linee di intersezione dei parcheggi e segnaletica stradale orizzontale, fatte a mano con smalto stradale su micro asfalto (guaina bitumata ardesiata). L’esposizione, a cura di Sabrina Romanò, proseguirà sino al 3 luglio e sarà visitabile in occasione degli spettacoli in cartellone e negli orari di apertura della biglietteria: mercoledì e sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30; venerdì dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

Bergamo – Nella preziosa cornice della Ex Chiesa della Maddalena in via Sant’Alessandro 39/d è possibile ammirare la retrospettiva di Carola Mazot. La mostra ripercorre gli anni Ottanta e Novanta della produzione artistica e vuole innanzitutto indagare in quel sentimento di inconoscibilità e contraddittorietà della vita che ognuno di noi avverte in fondo a se stesso con il senso di mistero e incanto sprigionato dalle opere di questa artista. La figura umana, centro di ogni suo interesse, viene  studiata, amata e poi reinterpreteta, seguendo il filone nostalgico della pittura espressionista di Munch, Kokoshka e Sironi, con una particolare forza, sicurezza e musicalità di accordi che conquistano chi osserva. Esposta anche la serie dei “Giardini”, il periodo più informale e astratto della sua storia artistica, che ha origine dall’osservazione degli elementi della natura. Fino al 29 maggio. Orari: giovedì, venerdì e sabato 16 – 19; domenica 10– 13/16– 19.

Brescia – “Per essere poeti, bisogna avere molto tempo” questo il titolo dell’esposizione aperta al Mo.Ca – Centro delle nuove Culture – di via Moretto e che celebra il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Sessanta scatti dei fotografi Gianni Berengo Gardin, Federico Garolla, Sandro Becchetti, Aldo Durazzi ed Ezio Vitale raccontano il volto privato dell’intellettuale friulano alle prese con la quotidianità familiare ma anche protagonista del cambiamento epocale di una società. La mostra rientra nell’ambito del Brescia Photo Festival, che per la V edizione approfondisce le forme del ritratto nella fotografia mondiale. La rassegna si focalizza sull’amorevole rapporto di Pasolini con la madre Susanna, riferimento fondamentale nella sua vita, sulla passione per il calcio e sull’approccio al mondo cinematografico con la ricerca dei luoghi e dei personaggi che hanno reso inconfondibile la sua produzione registica. Non mancano fotografie con amici, compagni di vita privata e professionale: da Bernardo Bertolucci a Ninetto Davoli, da Anna Magnani a Laura Betti, da Alberto Moravia a Maria Callas. Fino al 24 luglio. Orari: martedì – domenica 10-18.

Gallarate – Ai nastri di partenza la prima edizione di ARCHIVIFUTURI. Festival degli Archivi del Contemporaneo che si terrà dal 4 al 12 giugno. La rassegna si aprirà (sabato 4 giugno), al Museo MA*GA dove, alle 17, è prevista l’inaugurazione di due mostre: “Screens. Culture dello schermo e immagini in movimento – XXVI edizione Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate”. La mostra, incentrata sul rapporto tra immagini in movimento, culture analogiche e digitali, presenta video installazioni e opere di: Rossella Biscotti, Chiara Fumai, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Mario Rizzi, Silvia Rosi, Vashish Soobah, Natalia Trejbalova e VEGA. Apre l’esposizione un ambiente immersivo dedicato ai video archivi donati da Mario Gorni e Zefferina Castoldi che ricevono il Premio alla Carriera per il lavoro di documentazione della scena artistica italiana realizzata negli ultimi 35 anni. L’altra mostra, intitolata “Un altro mondo si dischiude – Storia e arte in Italia tra 1948 e 1980” racconta episodi, biografie e pratiche di artisti che hanno vissuto, tra l’immediato Secondo Dopoguerra e gli anni Sessanta, un nuovo universo artistico che ha trasformato la cultura e la società italiana. Tra questi: Giovanni Testori, Silvio Zanella, Lilliana Bianchi, Vittorio Tavernari, Renato Guttuso, Aligi Sassu, Giancarlo Sangregorio, Franco Fossa, Gianfilippo Usellini, Enzo Morelli, Giuseppe Migneco, Floriano Bodini, Innocente Salvini, Enrico Baj, Giannetto Bravi, Marcello Morandini, Angelo Giuseppe Bertolio, Dadamaino, Lucio Fontana, Marion Baruch, Gianfranco Brebbia, Luciano Giaccari, Gianfranco Brebbia e Marinella Pirelli. Visite guidate: domenica 5  e  12 giugno, alle 16, senza prenotazione sino ad esaurimento posti. Laboratori didattici: per famiglie domenica 5 e 12 giugno con accesso libero dalle 15.30 alle 18, senza prenotazione. Per info sul programma del festival: https://www.museomaga.it

Castiglione O. – Domenica (15 maggio) Kubeart Associazione Artistica presenta la manifestazione dedicata ad arte e motori. Dalle 9.30 si potranno ammirare vetture e moto, di varie epoche fino ad arrivare agli anni ‘80. I veicoli, previste 40 auto e circa 20 moto, sfileranno lungo la strada che dal Castello di Monteruzzo scende al borgo. Per l’occasione, nella quattrocentesca Ex Sala Consiliare affrescata, saranno esposte le opere di vari artisti, pittori e scultori. Sarà inoltre possibile visitare le sale del Map, Museo d’arte Plastica e il Museo Civico Palazzo Branda Castiglioni, dove sono visibili gli affreschi di Masolino da Panicale e del Vecchietta, e dove sarà allestita la mostra fotografica, inserita nell’ambito del Festival Fotografico Europeo A.F.I,  “Valli Varesine, Paesaggi e Ritratti dell’Agricoltura”.

Busto Arsizio -La Galleria Boragno domenica (15 maggio alle 15.30) a chiusura del Festival Fotografico Europeo e in apertura della rassegna BA Book,  ospiterà un evento dedicato al Giro d’Italia di ciclismo, nel ricordo dell’indimenticato “patron” della manifestazione, Vincenzo Torriani. Per l’occasione sarà presentata, oltre al libro “L’ultimo patron” di Gianni Torriani, (figlio di Vincenzo), la mostra fotografica “La grande epopea. Vincenzo Torriani Una vita per il Giro”, con opere tratte dal libro. L’evento sarà condotto da Thomas Incontri. L’esposizione resterà aperta fino a domenica 22 maggio tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 15.30 alle 18.30.

Gemonio – Al museo Bodini,  fino al 5 giugno, è ospitata l’antologica di Agostino Pisani dal titolo “La narrazione degli oggetti quotidiani” a cura di Fabrizia Buzio Negri. L’esposizione continua il dialogo ideale con le opere di Floriano Bodini, sulle sponde di un “raccontare” scultoreo fortemente espressivo dei due artisti, sul filo della loro figuralità segnata inesorabilmente dall’esistere. “Nelle opere di Pisani la materia, in particolare il legno – scrive la curatrice – si articola in un immaginario visivo folto di segni e rimandi, per un aggregarsi di elementi in vicende prese dal vivere quotidiano”. Orari di apertura al pubblico: sabato e domenica 10.30-12.30/ 15-18 . Da lunedì a venerdì su appuntamento Tel. 339 7596939 oppure info@museobodini.it.

Busto A. – Atmosfere di tempi lontani nell’evento organizzato domenica (15 maggio, dalle 15.15 alle 18.30) dall’Afi – Archivio fotografico Italiano. “Cittadini in posa”, questo il titolo dell’appuntamento inserito nell’ambito del festival fotografico Europeo 2022, consentirà a chi volesse farsi fotografare, da solo o con la famiglia, nella  suggestiva cornice di palazzo Marliani Cicogna. Una stampa dal sapore antico, come quelle di una volta, che verrà data in omaggio a chi si farà immortalare nello scatto. Per prenotare scrivere a: afi.fotoarchivio@gmail.com oppure inviare un messaggio whatsapp al T. 333 3718539.