Torino – Dal 22 al 24 maggio le OGR ospitano la settima edizione di “The Phair | Photo Art Fair”, appuntamento dedicato alla fotografia contemporanea che negli anni si è affermato come uno degli eventi di riferimento del settore in Italia. La manifestazione riunirà 42 gallerie italiane e internazionali, confermando la crescente apertura europea della fiera e proponendo un percorso espositivo che intreccia artisti affermati, giovani autori e nuove riflessioni sul linguaggio fotografico.
L’edizione 2026 introduce anche il nuovo “Talks Program – The Phair”, ciclo di incontri dedicato ai temi del collezionismo, del mercato e della cultura fotografica. Artisti, curatori e collezionisti internazionali saranno coinvolti in una serie di dialoghi pensati per offrire strumenti di approfondimento a professionisti, appassionati e nuovi collezionisti interessati a orientarsi nel panorama della fotografia contemporanea.
Elemento distintivo della manifestazione resta l’allestimento identitario della fiera, caratterizzato da spazi espositivi uniformi che mettono al centro le opere e accompagnano il pubblico lungo un percorso fluido e continuo, concepito come un unico racconto visivo. In un’epoca dominata dalla sovrabbondanza delle immagini, The Phair ribadisce il ruolo della fotografia come strumento privilegiato per leggere il presente, oscillando tra documento, interpretazione e costruzione simbolica della realtà.
Tra le ricerche protagoniste dell’edizione emerge quella della fotografa svedese Helene Schmitz, presentata da WILLAS contemporary con lo scatto “Clematis Tangutica”, dedicato alla dimensione trasformativa e strutturale del mondo vegetale. Sul versante opposto si colloca invece la ricerca della fotografa cubana Keila Guilarte, proposta da Tallulah Studio Art, che nell’opera “Sigos mes pasos” costruisce una riflessione intima sulla memoria e sullo spazio urbano attraverso l’immagine di una scarpetta consumata dall’uso.
Grande attenzione sarà dedicata anche al lavoro di Nick Brandt, autore impegnato da anni sui temi della crisi ambientale e climatica. Le opere presentate da WILLAS contemporary provengono dai quattro capitoli della serie “The Day May Break”, realizzata tra Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania, e raccontano l’impatto della distruzione ambientale sulle comunità più vulnerabili e sugli ecosistemi naturali. Una parte di questa ricerca è attualmente visibile anche alle Gallerie d’Italia – Torino nell’ambito di EXPOSED. Torino Foto Festival.
Il rapporto tra uomo e ambiente ritorna anche nelle opere di Rune Guneriussen, presentato da Marcorossi Artecontemporanea, mentre Paul Cupido, proposto da MC2 Gallery, introduce una riflessione contemplativa ispirata al concetto giapponese di “Mu”.
La fiera offrirà inoltre un dialogo tra figure iconiche della cultura visiva contemporanea come Giovanni Gastel, Andy Warhol, Bob Dylan, Oliviero Toscani e Paolo Brillo, confermando la capacità di The Phair di intrecciare fotografia, arte contemporanea e immaginario collettivo.
Apertura al pubblico della Sala Fucine: 22, 23, 24 maggio dalle 12 alle 20.









