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Un'aula didattica che per un pomeriggio si trasforma in un vero e proprio insediamento neolitico, in un villaggio che ferve di attività artigianali: ecco l'atmosfera di sabato 28 aprile a Daverio.

E tre!
si è svolto infatti il terzo appuntamento con i laboratori didattici promossi dal Gruppo Archeologico del Dopolavoro ferroviario di Gallarate: un appuntamento ormai rodato e consolidato. Questa volta, dopo la mitologia e la pittura preistorica, una giornata dedicata alle altre attività della preistoria.

Non solo pitture…
Nel Neolitico, oltre seimila anni fa, avvennero importanti innovazioni, prime fra tutte la scoperta dell'agricoltura, l'invenzione del telaio per

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tessere indumenti, la lavorazione dell'argilla per creare vasi. Tappe importanti nella vita della razza umana, ripercorse per i ragazzi dai volontari del gruppo, aiutati da una serie di pannelli a misura di bambino.

Siamo tutti artigiani.
E così i ragazzi, accorsi numerosi, hanno provato a manipolare l'argilla, ricorrendo alle tecniche preistoriche, la cosiddetta colombina, per creare piccoli contenitori, poi decorati con stuzzicadenti e conchiglie. Grande successo la creazioni di monili, collanine e bracciali, con conchiglie e materiale di recupero: bambini e bambine, tutti agghindati, si sentivano un po' guerrieri e un po' principesse d'altri tempi.

Il telaio.
Novità della giornata, che già aveva avuto un precedente simile a Oggiona Santo Stefano, la tessitura. I bambini avevano a disposizione un semplice telaio, nel quale muovere la spoletta. Così grazie a fili di lana dai mille colori, hanno potuto apprendere la magia di trama ed ordito, hanno visto crearsi un tessuto dal nulla: ogni tanto qualche filo si ingarbugliava, ma tanto divertimento.

Tanti piccoli tesori.
Come è nella filosofia del DLF i giovani partecipanti ai laboratori tornano a casa portando un trofeo della giornata. In questo caso incetta di manufatti: il vasetto in argilla, la collana o il bracciale e il tanto ambito tessuto. Tutti da portare a scuola e mostrare alle maestre e ai compagni.
Un'altra bella esperienza, come sottolineano i sorrisi dei bambini, la contentezza dei genitori e dell'Amministrazione comunale che promuove questo genere di attività.
Soddisfazione anche fra i volontari del gruppo, che trovano in Daverio un pubblico sempre positivo.

È importante vedere i Comuni e le Biblioteche muovere in questo senso, favorire la conoscenza del passato e della storia locale. Perché la storia passa anche nel pezzo di tessuto che sabato i bambini hanno portato a casa.