Torino – La Venaria Reale dedica una grande mostra all’immaginario delle sovrane nel cinema e nel teatro con “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro”. L’esposizione, curata da Massimo Cantini Parrini, racconta come il costume abbia contribuito, nel corso del tempo, a costruire l’immagine della regina ben oltre la verità storica, trasformandola in un archetipo capace di attraversare mito, storia e fantasia.

Il percorso espositivo riunisce trentuno abiti di scena firmati da alcuni dei più importanti costumisti italiani e realizzati da storiche sartorie per il cinema, il teatro, l’opera lirica e le più recenti produzioni televisive. L’allestimento si sviluppa attraverso tre sezioni – mito, storia e fantasia – nelle quali il visitatore incontra figure entrate nell’immaginario collettivo grazie anche alla forza evocativa dei costumi.

Tra i pezzi più significativi figurano l’abito di Marie Antoinette indossato da Kirsten Dunst nell’omonimo film di Sofia Coppola, con costumi di Milena Canonero; quello della Medea interpretata da Maria Callas nel film di Pier Paolo Pasolini, firmato da Piero Tosi; e il costume della Regina di Selvascura de Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, interpretata da Salma Hayek e disegnata dallo stesso Massimo Cantini Parrini.

Accanto agli abiti trovano spazio parrucche, gioielli e ornamenti provenienti da laboratori specializzati o ricreati sui modelli originali, mentre numerose opere arrivano da importanti archivi e collezioni museali, tra cui le Gallerie degli Uffizi – Museo della Moda e del Costume di Firenze.

La mostra si inserisce nel filone di ricerca che la Venaria Reale dedica da anni alla moda e al costume, stabilendo al tempo stesso un dialogo con la storia della residenza sabauda e con il ruolo svolto nel Seicento da Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Particolare attenzione è stata inoltre riservata all’accessibilità, grazie a pannelli visivo-tattili, audiodescrizioni, sottotitoli, traduzioni in LIS e testi ad alta leggibilità.

In occasione dell’esposizione è stato inoltre organizzato un articolato programma di incontri, visite speciali, laboratori e una rassegna cinematografica al Cinema Massimo di Torino, pensati per approfondire i temi affrontati dalla mostra.

La mostra sarà visitabile sino al 6 settembre nei segueni orari: dal martedì al giovedì dalle 9.30 alle 19, il venerdì e il sabato fino alle 23 nell’ambito delle “Sere d’Estate” (con biglietto dedicato dalle 18.30), mentre la domenica l’orario è 9.30-19. I Giardini sono visitabili fino alle 19.30, con apertura serale il venerdì e il sabato.