Una scuola è fatta soprattutto da chi la vive e da chi l'ha vissuta, da chi ci ha "messo la faccia" e gli ha impresso il suo carattere: ed è proprio questo ciò che ha artisticamente voluto cogliere il fotografo Bruno Fasola, che è stato docente del Liceo Frattini di Varese e ha voluto raccontarne la storia, usando il fascino delle immagini.

La mostra, organizzata in occasione dei sessant'anni dello storico dell'arte nonché fotografo appassionato, Prof. Bruno Fasola, è stata intitolata: "Volti del Liceo", proprio ad indicare le molte facce che testimoniano la vita del Liceo e che hanno contribuito a costruirne la storia.
L'esposizione coinvolge lo Spazio Rossi del Liceo e il vicino Museo Bertoni, e il suo allestimento è avvenuto a cura dei docenti Massimo Conconi, Ermanno Morosi, Alberto Bertoni e Renata Castelli.

Così commenta il vice preside nel prezioso scritto di presentazione: «Comincerò con un paradosso. Tenterò di fotografare il fotografo. Con le parole, naturalmente, perché a me non è mai riuscito di fare una foto nel vero senso della parola: faccio clic, ho un doppione istantaneo della realtà, ma l'immagine rimane muta, non acquista significato. Credo di avere compreso da sempre, proprio per questa mia costitutiva incapacità, la differenza fra fare delle foto ed essere fotografo. Il nostro fotografo, per l'appunto. Bruno Fasola. Insegnante di storia dell'arte in questo Liceo dal 1989 al 2010, anno in cui ha preso la sciagurata decisione di trasferirsi in un'altra scuola. Un ventennio di presenza ingombrante (e Dio sa quanto i ventenni siano sempre problematici) tale da far sì che il nostro si sia insediato in questo Liceo plasmandolo con la sua personalità, occupandone gli spazi e devastandone l'immaginario».

L'esposizione è una sorta di riflessione sulla storia del Liceo, i suoi protagonisti, gli studenti, i docenti, il personale ATA, caratterizzati, dall'artista fotografo nelle loro essenzialità "passionali".

Centosette scatti fotografici, ritratti di persone che dentro al Liceo hanno lasciato un'impronta più o meno rilevante, durante tre sedute di riprese, l'artista Fasola ha eseguito un centinaio di ritratti di personaggi di ieri e di oggi del Liceo, che poi in piena autonomia il fotografo-artista ha campionato e rielaborato.

Scrive ancora Ermanno Morosi in catalogo: «Vorrei in proposito dissipare il dubbio che questa operazione sia autoreferenziale o, peggio ancora, autocelebrativa. Questa mostra non rappresenta e non celebra nulla. Si inserisce, piuttosto, in un percorso, quello della ricerca dell'identità. Una mostra metafisica, dunque, che vuole aiutare tutti noi,

quanti studiamo o lavoriamo nel Liceo, al passato o al presente, a risolvere i grandi enigmi: chi siamo? Da dove veniamo? Le fotografie di Bruno sono un contributo importante. Ecco perché forse vale la pena di soffermarvicisi, di pensarle, di fare lo sforzo di costruire quella infinita rete di relazioni di cui si parlava. Perché capire chi siamo e da dove veniamo significa comprendere anche dove vogliamo andare. Le fotografie sono un'istantanea, e in quanto tale sono fissate nell'eternità del presente, ma in questo presente lasciano tralucere barlumi del passato. Ma non basta: i volti che qui si mostrano hanno lo sguardo rivolto al futuro, indicano una direzione. La mostra di Fasola può aiutarci a traghettarci verso la scuola che vogliamo, che dobbiamo pensare e volere».

Una sorta di pensiero unitario, una riflessione di stampo "metafisico", di alcune presenze che hanno caratterizzato la storia della nostra importante realtà scolastica, cresciuta moltissimo nel territorio varesino e oltre, una realtà scolastica libera e autorevole nel panorama del coro delle "voci scolastiche varesine".

Così conclude, con sagacia e ironia, il prof. Ermanno Morosi: «… Se, al contrario, vogliamo che il Liceo Artistico non venda l'anima a Mefistofele, che continui ad avere vita e identità proprie, quest'anima gliela dobbiamo insufflare noi, con fatica e con pazienza. Ecco, elementare e semplice, l'insegnamento di questa mostra: la scuola è abitata, prima e più che da lavagne multimediali (per citare l'ultimo feticcio della propaganda scolastica), da persone. Le relazioni educative sono, perciò, relazioni tra persone. Il buon insegnante ha un solo segreto: guarda nel volto i suoi studenti».

Volti del Liceo
Centosette ritratti fotografici
Personale fotografica di Bruno Fasola
Dal 30 novembre al 21 dicembre 2013
Inaugurazione: sabato 30 novembre, ore 11.00 presso Lo Spazio Rossi del Liceo Frattini
Ore 11.45: drink di Benvenuto all'Art Café offerto da Maghetti Ristorazione
Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore di II ^ GradoLiceo Artistico "A. Frattini", via Valverde, 2
Orari: Spazio Rossi: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00
sabato: dalle 9.00 alle 13.00 e su appuntamento
Museo Bertoni: giovedì, sabato e domenica dalle 14.30 alle 18.30 e su appuntamento
Ingresso libero, visite guidate per gruppi o scuole su appuntamento
Info: Tel: 0332820670 – fax: 0332820470
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