Varese -È un progetto espositivo dedicato al ruolo dell’arte di fronte ai conflitti contemporanei quello che, dal 25 luglio al 30 agosto, sarà ospitato a Villa Mirabello. Si intitola “Giù le armi” la mostra di Claudio Benzoni e Fausto Bianchi, nata dalla consapevolezza che la continua esposizione alle immagini di guerre, bombardamenti e distruzione rischia di trasformare il dolore in assuefazione, attenuando la capacità di cogliere la portata umana delle tragedie che colpiscono intere popolazioni.

Il percorso espositivo non sceglie la rappresentazione diretta della violenza. Al contrario, i due artisti affidano a simboli, metafore e materiali il compito di evocare le ferite lasciate dalla guerra, invitando il visitatore a una riflessione sul valore della memoria, della responsabilità civile e della pace. L’obiettivo è stimolare uno sguardo capace di andare oltre la cronaca, interrogandosi sulle conseguenze globali dei conflitti, che investono anche le società lontane dai fronti di guerra attraverso crisi economiche, energetiche e sociali.

Claudio Benzoni presenta un’installazione composta da libri trafitti da punte d’acciaio e simbolicamente “dissanguati”: volumi trasparenti che custodiscono residui bellici privati della loro funzione originaria. Accanto a queste opere trovano spazio lavori dedicati alla Costituzione italiana, nei quali parole volutamente mutilate chiedono allo spettatore di ricomporre il testo, restituendo così integrità ai principi fondamentali della convivenza democratica.

Fausto Bianchi propone invece una serie di illustrazioni visionarie in cui realtà e immaginazione si intrecciano in un universo ricco di riferimenti simbolici. Le sue immagini affrontano temi universali quali la fragilità dell’esistenza, la violenza, la speranza e la possibilità della pace, lasciando aperte molteplici chiavi di lettura e chiamando il pubblico a una partecipazione attiva.

Completano il progetto gli interventi di Michael Lisi, operatore umanitario e volontario di Medici Senza Frontiere, e dell’attrice, regista e drammaturga Marina De Juli, a testimonianza della volontà di intrecciare linguaggi artistici ed esperienze dirette in un’unica riflessione sull’impegno civile.

La mostra sarà inaugurata il 25 luglio alle 18 e resterà visitabile fino al 30 agosto dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. L’ingresso è gratuito.