Varese – Spazio ACLI si prepara a ospitare, dal 7 giugno Trame della Materia, personale di Vito Scamarcia curata da Patrizia Di Modugno. La mostra propone un percorso attraverso il nucleo più significativo della ricerca dell’artista, mettendo in dialogo disegno e scultura in una riflessione sul valore della materia, del segno e del tempo della creazione.
In un contesto dominato dalla rapidità delle immagini digitali e da una fruizione spesso superficiale, il lavoro di Scamarcia si presenta come un invito a rallentare lo sguardo e a riscoprire la dimensione concreta dell’opera. Il titolo della mostra richiama infatti l’idea di una trama nascosta, l’intreccio profondo che sostiene forme, oggetti e memorie.
L’esposizione offre una panoramica della produzione dell’artista attraverso due filoni complementari. Da una parte i disegni, costruiti con fitte stratificazioni di linee a grafite che generano volumi e presenze quasi scultoree. Elementi naturali, architetture, oggetti quotidiani e simboli essenziali emergono da una trama segnica intensa e paziente, trasformando la superficie della carta in uno spazio vivo e pulsante.
Dall’altra parte trovano spazio le sculture polimateriche, realizzate con legno, metallo, garze e gesso. Opere che evocano totem, rifugi ancestrali e forme archetipiche, capaci di richiamare memorie collettive e dimensioni primordiali dell’esperienza umana.
Alla base della ricerca dell’artista vi è un processo di scavo interiore che si traduce in un gesto creativo lento e meditato. Le opere nascono così da una continua sintesi della realtà, ridotta all’essenziale e ricostruita in immagini e strutture che si collocano tra il visibile e l’invisibile.
Artista di origini pugliesi, formatosi al Liceo Artistico Angelo Frattini di Varese, Scamarcia ha sviluppato nel corso degli anni una pratica che intreccia arte contemporanea, artigianato, restauro e ricerca materica, facendo della manualità e della conoscenza dei materiali elementi centrali del proprio linguaggio espressivo.
L’inaugurazione è in programma il 7 giugno alle 17. La mostra è poi visitabile fino al 28 giugno il sabato e la domenica dalle 15 alle 18. Previste visite su prenotazione. Ingresso gratuito.









