Busto – Tra ago, filo e ombre sospese, l’arte di Emily Little costruisce paesaggi che sembrano affiorare dalla memoria e dissolversi nello spazio. Dell’artista neozelandese-britannica, si possono ammirare opere raccolte nella mostra “W?re Threads – Il filo in viaggio”, allestita nelle sale di Palazzo Cicogna a Busto, fino al 30 giugno.

L’esposizione inserita nell’ambito della rassegna M(A)Y Fiber presenta opere create in Italia, Irlanda e Finlandia e alcuni inediti.

L’artista, formatasi tra pittura, scultura e ceramica, ha sviluppato negli anni una ricerca personale in cui il gesto del cucire diventa linguaggio artistico, struttura narrativa e riflessione sulla materia. Le opere in mostra, prevalentemente realizzate con reti di alluminio lavorate si compongono di stratificazioni capaci di trattenere immagini, emozioni e percezioni, leggere e visionarie.

Il suo lavoro nasce da un confronto diretto con i materiali e con i luoghi. «Non è un lavoro che si fa in maniera teorica», racconta l’artista, spiegando come ogni soluzione emerga dall’esperienza concreta della materia stessa. Fondamentale, nel suo percorso, è stata una residenza artistica sulle isole Aran, in Irlanda, dove il paesaggio battuto dal vento dell’Atlantico l’ha spinta a sperimentare strutture più leggere e permeabili. Da quell’esperienza ha preso forma una ricerca fondata sulla trasparenza, sulla resistenza e sulla capacità delle opere di dialogare con lo spazio circostante.

Il gioco di luci e ombre, ottenuto attraverso sovrapposizioni di reti, fili e superfici colorate, richiama illusioni ottiche e atmosfere sospese che rimandano alla dimensione poetica di Magritte. Le ombre che la luce crea attraversando orditi e trame, proietta sulle pareti riflessi di immagini come presenze mutevoli e immateriali.

Un linguaggio delicato ma potente, dove il vuoto acquista consistenza e il filo diventa traccia visibile di un pensiero in continua evoluzione.

“W?re Threads – Il filo in viaggio” è aperta al pubblico da martedì a giovedì 14.30 – 18; venerdì 9.30-13 e 14.30-18.30 sabato e domenica 9.30-130 /15-18.30.

 

Cenni biografici

Emily Little, nata a Paraparaumu in Nuova Zelanda, vive e lavora in Italia, a Roma. La sua ricerca si sviluppa tra ceramica, pittura e scultura, con particolare attenzione al rapporto tra forma, luce e colore. Formata all’Edinburgh College of Art in Scozia sotto la guida di Dame Elizabeth Blackadder, ha successivamente approfondito la pratica scultorea. Unisce l’eredità della tradizione ceramica alla dimensione pittorica, esplorando il rapporto tra forme tridimensionali e rappresentazione visiva. Le sue opere sono state presentate in mostre e manifestazioni internazionali, tra cui la Rome Art Week.