Modena – E’ un percorso espositivo che si snoda tra sante, peccatrici, eroine, seduttrici, figure mitologiche e dinamiche allegoriche quello proposto ne “La virtù e la gloria. Figure di donne nella pittura barocca”, a cura di Lucia Peruzzi in corso alla BPER a Modena, composta da opere provenienti dal Museo Civico, dalla Biblioteca Estense, dalla collezione del gruppo e da prestigiosi prestiti internazionali.
A scenari pervasi da eterne primavere si succedono interni avvolti da cupe ombre dove la vendetta, come in “Giuditta con la testa di Oloferne” (1620 circa) si compie libera da freni inibitori.
Anima e corpo fondono le estremità in armonie che della fisicità si allineano con la dolcezza della natura e con i sottintesi desideri della carne, ne è esempio “Diana incontra Calisto” di Sisto Badalocchi (1610 circa).
La redenzione che porta alla santità trova il proprio corrispettivo nell’opera raffigurante “La Maddalena in meditazione” di Lucio Massari (1610).
Il percorso espositivo si articola in cinque nuclei distinti composti da una successione di opere in aperta sintonia tra loro ne sono esempio “Venere e Amore” di Giovanni Battista Poggi (1600 circa) e “Allegoria dell’abbondanza” di Valerio Castello (1600).
Il Barocco declinato al femminile trova nelle opere in mostra compimento nella fisicità dei copri conferendo agli sguardi, ai gesti intenso simbolismo comunicativo come in “Presentazione al tempio” di
Rutilio Manetti (1625 circa).
Il percorso si chiude con una sezione dedicata all’Allegoria attraverso figure retoriche tese a muovere narrazioni dove i sentimenti animano comunanze tra le armonie femminili, le figure animali e la natura; ne è esempio “Giacobbe incontra Rachele al pozzo” (1630) di Benedetto Castiglione detto il Grechetto.
Mauro Bianchini
Galleria BPER – “La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca” – Modena – Via Scudari 9 Fino al 2 giungo 2026. Per info al pubblico: lagalleria@bper.it









