Imola – Ad accogliere le oltre quaranta opere, tra dipinti di grandi dimensioni, sculture e disegni che compongono “Giovanni Frangi. Vera da pozzo”, a cura di Diego Galizzi Direttore di Imola Musei e Marta Cereda curatrice indipendente, sono gli spazi interni del quadriportico e il chiostro dell’ex convento domenicano.

L’intenso dialogo tra opere e ambiente anima forti percorrenze atte a evidenziare come l’artista sia riuscito ad animare pulsioni visive tra il passato del luogo e la contemporaneità della sua ricerca.

Il titolo rimanda all’intervento eseguito per l’occasione nel pozzo al centro del chiostro; luogo di profondità dove l’eco visivo crea rimandi tra lo sguardo del visitatore e il mistero della distanza spaziale e psicologica.

A caratterizzare “Urpflanze” sono lavori dedicati alle ninfee e all’ Heliconia Paradise, realizzata tra il 2015 e il 2025.

Eseguiti su cotone, lino e velluto, i dipinti regolano equilibri tra simbolo e segno con rimandi ad una realtà altra; è la luce a conferire profondità, spessore, ombra e volume al visibile.

E’ una pittura quella di Frangi che prima di essere discorso tende ad armonizzare i colori con le profondità delle superfici.

A creare un legame stretto con la ricerca di Muybridge è il capitolo dedicato ai cigni come “Du còté de chez” studio iniziato nel 2024.

Appresa nel corso di soggiorni a San Francisco e a Fuerteventura, la tecnica dei monotipi anima grandi tele bianche mosse da segni primordiali concepiti al fine di rendere labili i confini tra realtà eimmaginazione in modo da fare intendere la rappresentazione più vibrante e palpabile della realtà.

 

Mauro Bianchini

 

Giovanni Frangi. Vera da pozzo” – Imola – Museo San Domenico, Via Sacchi 4. Fino al 5 luglio. Orari: venerdì 15-19; sabato e domenica 10-13/15-19. Biglietti: intero Euro 5, ridotto Euro 4.