Tradate – Un edificio simbolo della storia industriale locale si prepara a una nuova vita nel segno della cultura e dell’architettura. L’ex stabilimento di viale Trento Trieste diventa 155 Tradate, spazio dedicato all’arte, alla musica e ai processi creativi, promosso da Titti Santini, fondatore di Ponderosa Music Records, e curato da Alessia Interlandi di in.circle.

A inaugurare il progetto, dal 29 ottobre al 20 dicembre, sarà la mostra Enrico A. Griffini. Costruire modernamente, dedicata all’architetto che progettò l’edificio tra il 1942 e il 1943 per il marchio Koh-I-Noor. Lo stabilimento ospitò successivamente, dal 1957 al 2001, il Calzaturificio Romano Martegani 1891, realtà manifatturiera italiana conosciuta anche a livello internazionale.

L’esposizione, curata dallo storico dell’architettura Massimiliano Savorra in collaborazione con Valeria Griffini, architetta ed erede dell’autore, ricostruisce il metodo progettuale di una figura centrale del Razionalismo italiano. Disegni, tavole costruttive, manuali, fotografie d’epoca e documenti d’archivio raccontano una ricerca che ha saputo coniugare funzionalità, tecnica e qualità formale.

Architetto, ingegnere, docente e autore del manuale Costruzione razionale della casa, Griffini (1887-1952) ha contribuito allo sviluppo della cultura moderna del progetto in Italia. Tra le sue opere figurano il Palazzo dell’Arengario di Milano, oggi sede del Museo del Novecento, e diversi complessi residenziali e industriali.

La mostra assume un significato particolare perché prende forma proprio negli spazi progettati dall’architetto. Il pubblico potrà osservare non soltanto i materiali espositivi, ma anche le stratificazioni e le trasformazioni dell’edificio, attualmente interessato da un intervento di restauro e ristrutturazione affidato all’architetto Giorgio Giani, con direzione lavori di Lucio Giudici. L’allestimento di Lola Ottolini, Matteo Andreoletti e Lucia Emma Avolio utilizza elementi ispirati al cantiere e il blu come filo conduttore.

«L’apertura del cantiere al pubblico rappresenta il primo capitolo della trasformazione dell’ex stabilimento Koh-I-Noor», spiega Titti Santini, anticipando l’identità di un luogo destinato a evolversi nel rispetto della propria storia e in dialogo con il territorio.

La mostra sarà visitabile gratuitamente dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 16, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.