l'Opéra di Parigi, oggil'Opéra di Parigi, oggi

Johann Strauss, dopo l'acme della depressione seguita alla dipartita di Jetty si sposò di nuovo, impalmando la giovane attrice Angelica Dietrich, ma la grande differenza d'età tra i due si dimostrò fallimentare e la coppia divorziò cinque anni dopo.
Infine, Strauss sposò la vedova Adele Deutsch che si dimostrò compagna fedele ed attenta "collaboratrice" del maestro: anzi, essendo la donna una celebre cantante lirica, fu lei a spronarlo a tentare il teatro, per il quale, fino al 1870, Shani non aveva mai composto alcunché. Fu, in verità, una serie di cause a spingere Johann Strauss a tentare la scrittura per il teatro: un'inclinazione naturale per le vicende drammatiche narrate dai romanzi dell'epoca, la moglie Adele ed il "rivale" francese Offenbach, il cui Orphée aux Enfers trionfò negli anni Sessanta dell'Ottocento in tutta Europa.

L'operetta francese è affatto diversa da quella che sarà la sorella austriaca, ma, di fatto, fu la Francia la patria del genere, sebbene l'area tedesca fosse naturalmente portata a questo tipo di spettacolo.
L'operetta è una filiazione del genere dell'"opera-comique", uno spettacolo operistico dove si alternava la prosa alla musica: ai recitativi musicati della scuola italiana, i Francesi accostarono – per vicende di carattere più "leggero", o quanto meno, "da commedia" – il semplice parlato, secondo l'antico costume del

l'Opèra, internol'Opéra, interno

vaudeville: tale opera si sviluppo nel Settecento, accanto all'opera tutta musicata. I Francesi, figli da sempre della grandeur inculcata da Luigi XIV alla sua gente si inventarono, pertanto, teatri adibiti ai diversi generi, sicché, a Parigi, ad esempio, nella seconda metà del Settecento, si eresse il Teatro dell'Opéra-comique, con una sala per la prosa ed una più ampia, la Salle Feydeau, per la lirica, mentre l'opéra lyrique, il genere che prevedeva tutta l'azione musicata, si rappresentava all'Accademia Royale de Musique, che, nell'Ottocento, si chiamò semplicemente, "Opérà", cui i Parigini tributarono alcune delle più affettuose affezioni, tanto da costruire un palazzo faraonico tuttora adibito allo spettacolo operistico: il Palais Garnier, iniziato nel 1861 ed inaugurato nel 1875.

La novità dell'operetta, della quale Offenbach fu il primo grande interprete, ma non il "creatore", giacché Hervè battezzo il genere, era il presentare uno spettacolo dalla trama più possibile leggera e frizzante, caratterizzata da equivoci, ironie, ma anche da momenti lirici.

Nadar, Vauthier et Jeanne Granier, Jupiter et Eurydice dans «OrNadar, Vauthier et Jeanne Granier,
Jupiter et Eurydice dans "Orphée aux
enfers", 1887

Offenbach poi, creò la vera operetta francese, il cui spettacolo presenta trame brillanti, dove le storie hanno sovente importa di cinismo e posseggono uno smisurato senso satirico che beffeggia Napoleone III ed il II Impero: insomma, Parigi ebbe il coraggio di ridere di se stessa, perché era la borghesia che, recandosi al teatro e finanziandone i mezzi, si vedeva amabilmente castigata dai lavori del Tedesco – per giunta di famiglia ebrea – naturalizzato Francese.

Ne ricaviamo l'idea, vera, di una Francia realmente aperta ed europea cui la capitale Viennese guardava, per non perdere la palma di un primato cui, in gara con Parigi, aveva da sempre ambito.
Non fu difficile abituare l'Austria al nuovo genere: per la verità, il teatro tedesco aveva bello e pronto uno spettacolo simile a quello dell'opéra comique, il Singspiel, una forma di opera "popolare" (si eseguiva in tedesco, mentre gli altri generi categoricamente richiedevano la lingua italiana, insegnata all'orbe dal poeta cesareo Pietro Metastasio, vero beniamino dell'imperatrice Maria Teresa che imponeva ai figli ed alla corte di conoscere correntemente francese e la nostra lingua): Mozart stesso ne ha lasciato due splendidi esempi con Il ratto dal Serraglio ed Il Flauto magico.

Molto semplice, dunque, era l'adattare lo spirito fascinoso del valzer, la grazia del canto popolare ed il fervore del galop e della polka, a testi scorrevoli che suscitassero il diletto nel pubblico: così, tra momenti di idillio ed equivoci scatenati, negli anni Sessanta l'operetta divenne anche Tedesca.
Johann Strauss, come dicevamo, contribuì alla creazione del genere in terra Austriaca.

Jacques Offenbach: Les Contes d'Hofmann (I racconti di Hoffmann), Barcarola
http://www.youtube.com/watch?v=g7czptgEvvU

Jacques Offenbach: Orphée aux Enférs, Galop Infernal (Can – Can)
http://www.youtube.com/watch?v=4Diu2N8TGKA

Jacques Offenbach:
Orphèe aux Enférs, Duetto della Mosca (Giove – Euridice)
http://www.youtube.com/watch?v=yi6SDINpeTw&feature=related

Jacques Offenbach: La Perichole, Pot-pourri
http://www.youtube.com/watch?v=ihIlXfnCin8&feature=relmfu

Jacques Offenbach: La Perichole, "Griserie – air" (Aria dell'ubriacatura)
http://www.youtube.com/watch?v=FN-eGRLknoQ

Jacques Offenbach:
La Grande Duchesse de Gerolstein, Couplet della Granduchessa
http://www.youtube.com/watch?v=nu42_9gA3k0&feature=related

Jacques Offenbach: La Grande Duchesse de Gerolstein, Ingresso e Couplet del Generale Boum (Bomba)
http://www.youtube.com/watch?v=rBTsikKiIz0&feature=related

Jacques Offenbach:
La Grande Duchesse de Gerolstein, Chanson Militaire
http://www.youtube.com/watch?v=BGG6PCfn7JY&feature=related

Jacques Offenbach: La Vie parisienne, Ouverture
http://www.youtube.com/watch?v=j_7Jj0MZADk

Johann Strauss: "Orpheus-quadrille" op.236 (Su temi da "Orfeo agli Inferi" di Offenbach)
http://www.youtube.com/watch?v=Qqqx79dFDa4&feature=related