Cosa gradita - Personale di Mirco MarchelliCosa gradita – Personale di Mirco
Marchelli

Nelle splendide sale settecentesche di Villa Morotti verrà inaugurata sabato diciotto la nuova personale di Mirco Marchelli, intitolata "Cosa gradita". La Villa offre un'ambientazione ideale per ospitare le sue recenti opere, con un allestimento progettato e studiato già da tempo in modo sinergico dall'artista e dalla Galleria stessa: ad esempio, all'interno della Galleria si è pensato di collocare una grande installazione la cui peculiarità risiederà nel fatto che anche l'elemento sonoro entrerà a far parte dello spazio estetico.
In questa suggestiva unione tra elemento visivo ed elemento uditivo riecheggia una caratteristica propria di Marchelli, che infatti non è solo pittore ma ha anche un importante passato da musicista, potendo tra l'altro vantare delle proficue collaborazioni con Paolo Conte.

Il suo stile di pittura richiama le ricerche astratte e post-pittoriche americane, contraddistinguendosi per una certa tendenza al minimalismo, anche se l'artista vi aggiunge naturalmente la sua personale sensibilità, nonché tutto il bagaglio che la tradizione propriamente europea ha sviluppato nel campo dell'astrazione.
Inoltre, la sua specifica sensibilità musicale rientra a pieno titolo nel lavoro di ideazione, produzione ed elaborazione delle proprie opere, che quindi in alcuni casi risultano una sintesi di arti visive e di musica.
Molto tipica è anche la plasticità di molte delle sue composizioni che, nell'utilizzo di materiali diversi, oltre che dei colori, si profilano come sinergici connubi di pittura e di scultura.

Vittoria Broggini
, nel presentare l'artista, usa queste parole: "È intenso in queste opere il richiamo alla scrittura musicale, non solo per via della similitudine della qualità ritmica e ‘timbrica' delle forme e dei colori, ma per la stessa poetica che riunisce in un'unica personalità e realtà l'esperienza del pittore e del musicista. La tecnica compositiva è quella essenziale, matematica e riduzionista vicina, per continuare il parallelismo con la musica, alla seconda scuola viennese di Schönberg; la scrittura visiva, come quella musicale, considera ogni elemento segnico, cromatico, materico nella totalità e reciprocità funzionale affinché il rigoroso rapporto compositivo rifugga dall'espressionismo virtuosistico per prediligere una scala tonale e cromatica ridotta. La ricerca di una nuova dimensione compositiva (che era quella ‘verticale' nella musica di Schönberg) nelle opere di Mirco Marchelli ci pone di fronte ad una sorta di epochè (sospensione di giudizio) per cui se per un verso riconosciamo ciò che abbiamo davanti (la calda sensazione di familiarità suscitata dagli oggetti, dalla stoffa, dalla cera…), dall'altro ci troviamo di fronte a una esperienza sensibile non nota e non ripetibile, una complessa percezione in cui convivono diverse dimensioni, in una sorta di polifonia".

Nato a Novi Ligure nel 1963, Mirco Marchelli è un artista poliedrico, che da sempre ha espresso il suo estro creativo attraverso le vie più svariate, utilizzando tanto la pittura, quanto la musica e anche la poesia, spesso intrecciando fra loro questi canali comunicativi con

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modalità molto originali.
Le sue opere iniziano a venire esposte in mostre personali e collettive a partire dal 1994: prima a Gavi, Alessandria e Genova, poi nel 1997 a Verona con le mostre "La casa di Mirco" e "Pause popolari" presso la galleria Studio La Città. La sua prima mostra all'estero risale al 1998 presso la Galleria Sfeir Semler di Amburgo, seguita nel 2000 dalla collettiva Carte blanche à Helene de Franchis presso la Galleria Lucien Durand Le Gaillard di Parigi. L'anno successivo presenta a Regensburg la personale "C'era una volta il re" alla Baumler e nel 2005 il suo lavoro è esposto a Barcellona dalla Galleria Miguel Alzueta. La galleria Studio La Città di Verona presenta nel 2003 la mostra "Acqua calda acqua fredda". Nel 2004 Marchelli partecipa alla Biennale di Arte Sacra presso il Museo Stauros a Isola del Gran Sasso e la Galleria Il Traghetto presenta a Venezia la mostra "Quindici diciotto". L'anno successivo Cardelli e Fontana allestisce Cime, segni e specchi d'acqua a Sarzana. Nel 2006 una sua Via Crucis viene esposta al Monastero di Villafranca Piemonte a Torino e alla Galleria San Fedele di Milano nella mostra collettiva "Sentire con gli occhi".

Nel 2007 la sede milanese di Spirale Arte allestisce "Trombe clarini e genis", a cura di Marco Meneguzzo, mentre per la nuova galleria Eventinove di Torino Luca Beatrice presenta un'altra personale, intitolata "Ma c'è un Ma", che nel 2008 viene proposta anche nella galleria MarcoRossi SpiraleArte di Pietrasanta. Nel 2009 Angela Madesani cura la personale Aristocratica, esposta nelle gallerie GlobArt di Aqui Terme e Miquel Alzueta di Barcellona, mostra corredata da un ampio catalogo -con un interessante apparato fotografico e una ricca antologia critica- pubblicato da AlcionEdizioni. Il 2010 invece vede Marchelli partecipare al varo del progetto di un Museo della Ceramica Contemporanea a Cielo Aperto a Denice, e allestire le mostre personali "Piano pianissimo" e "Parole povere" nelle gallerie MarcoRossi artecontemporanea, rispettivamente di Verona e di Monza. Nel 2011 si contano sue mostre personali a Venezia, Ortisei, Borgomanero, Casale Monferrato e Torino, e a giugno la partecipazione alla 54esima Biennale di Venezia con l'opera GiovinAstro esposta al Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. Attualmente Marchelli vive e lavora a Ovada, in provincia di Alessandria.

Cosa gradita – Personale di Mirco Marchelli
Dal 18 febbraio 2012 al 1 aprile 2012
Inaugurazione sabato 18 febbraio ore 18.00
Galleria Villa Morotti, Piazza Montegrappa 9, Daverio
Orari: dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
Domenica: dalle 15.00 alle 19.00
Info: Tel-fax 0039 (0) 332 947123
http://www.galleriavillamorotti.it/
info@galleriavillamorotti.it