LA SPEZIA – Il Museo Civico “Amedeo Lia” celebra il trentesimo anniversario della sua apertura con “OZMO X LIA 30 – Dentro la collezione”, mostra dedicata a Gionata Gesi, in arte OZMO, tra i protagonisti dell’arte contemporanea italiana. L’esposizione, visitabile dal 3 luglio propone un dialogo inedito tra il patrimonio storico del museo e il linguaggio dell’artista, attraverso un progetto site specific ideato appositamente per l’anniversario. (photo Davide Marcesini)

Curata da Andrea Marmori e Anna Costantini, la mostra prende forma dal confronto diretto tra quattro capolavori della collezione permanente e quattro nuove opere realizzate da OZMO. Non si tratta di semplici reinterpretazioni, ma di un processo creativo che mette in relazione epoche, tecniche e sensibilità differenti, trasformando il museo in uno spazio di confronto tra passato e presente.

Al centro del percorso espositivo figurano alcune delle opere più rappresentative del Museo Lia: l’Autoritratto di Pontormo, il San Martino dona il mantello al povero attribuito agli esordi di Raffaello, una Testa di Apollo di epoca greco-romana e la Madonna del Soccorso di Ansano di Michele Ciampanti. Da questi lavori prende avvio la ricerca dell’artista, che sviluppa nuove immagini capaci di dialogare con i modelli storici senza limitarsi alla citazione o all’omaggio.

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il destino delle quattro tele inedite realizzate per l’occasione: le opere entreranno infatti a far parte della collezione civica, ampliando il patrimonio del museo e testimoniando concretamente l’incontro tra arte antica e contemporanea. Le nuove creazioni nascono dalla collezione e alla collezione ritornano, inserendosi nel percorso museale come una nuova stratificazione della sua storia.

Accanto a questo nucleo centrale, la mostra presenta altri lavori di OZMO distribuiti lungo le sale permanenti.

“OZMO X LIA 30 – Dentro la collezione” diventa quindi il principale appuntamento espositivo dedicato ai trent’anni del museo spezzino, un progetto che trasforma la collezione in una realtà viva e dinamica.

L’inaugurazione della mostra è prevista per il 2 luglio alle 17.30. Le visite continueranno sino al 3 dicembre; orari al pubblico: sabato e domenica 10 – 12/16 – 18.

 

Cenni biografici

Gionata Gesi, in arte OZMO, vive attualmente a Parigi, ma la sua formazione affonda le radici nel contesto dell’underground toscano e nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Considerato uno dei pionieri della street art europea, OZMO ha segnato il panorama dell’arte visiva con un approccio innovativo e multidisciplinare, sviluppato dalla fine degli anni Novanta e dai primi anni Duemila. Il suo lavoro si estende ben oltre queste discipline, combinando disegno, pittura, grandi murales, installazioni e linguaggi eterogenei. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi interventi di wall-painting nelle principali capitali dell’arte contemporanea e urbana, in Italia e all’estero, affermandosi come uno dei principali esponenti dell’arte pubblica monumentale anche oltre i confini europei. Tra i riconoscimenti istituzionali più significativi: mostre e collaborazioni con il Museo del Novecento di Milano, il MACRO di Roma, la Biennale di Architettura di Venezia (2021), il Mauritshuis di Heerlen, l’Istituto Italiano di Cultura di New York e il King’s College di Londra. Il suo lavoro è oggetto di studi accademici presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, e ha ricevuto il riconoscimento dell’Università di Cambridge, con un capitolo nel Cambridge University Press Handbook. La sua formazione include una residenza presso la Fondazione Antonio Ratti (CSAV, Como, 2005) con Alfredo Jaar. La sua ricerca è documentata in numerose pubblicazioni, tra cui la monografia OZMO 1998 – 2018 (Crowdbooks, 2019), con saggi di studiosi quali Yale, Louvre, Scuola Normale Superiore, Harvard e UNESCO.  OZMO è inoltre presente nell’Enciclopedia Nazionale Italiana Treccani.