Milano – Articolate e distinte le componenti creative fondanti del linguaggio artistico di Shilpa Gupta e che hanno dato vita a “One Palm Closer to the Sky” a cura di Bruna Roccasalva per l’ottava edizione del programma Furla Series, Fondazione Furla e GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano.
Shilpa Gupta (1976) vive e lavora in India a Mumbai dove ha studiato scultura alla Sir J. School of Fine Arts. La mostra in corso si compone di impianti architettonici, installazioni luminose, video, modulazioni sonore e performance.
Tra le numerose e prestigiose presenze dell’artista a livello internazionale da segnalare le Biennali di Berlino, di Gòteborg , di Sharjah e di Lione.
Sue opere fanno parte di importanti collezioni, tra cui la Tate Modern, il Guggenheim Museum, il Centre Pompidou, la National Gallery of Canada, la National Gallery of Victoria, la Burger Collection.
L’esposizione densa di varietà tematiche vibra di sensi e controsensi, di animosità simboliche e demodulazioni allegoriche.
Ogni lavoro apre a spazialità dove è la luce a dare profondità e spessore sensoriale ai luoghi, animando di consistenza spaziale gli oggetti e le strutture che li sostengono.
La luce assume quindi statuto di silenzio, divenendo punto focale atto a rendere visibile interni, spazi naturali e strutture d’arredamento depositarie di volumi e di antiche scritture, rese materiche dall’incedere del tempo.
Scritte al neon posate su un reticolo simile a un pentagramma assumono non solo una ideale valenza sonora, ma divengono allo stesso tempo la materializzazione luminosa di un pensiero leggibile anche in lontananza nel buio della notte.
Gupta mette in scena una raffigurazione della luminosità che tende a definire l’orientamento degli oggetti nello spazio e in eguale misura evidenzia come le varie parti di un oggetto siano in grado di stabilire reciproche concordanze.
La sinuosità dei caratteri rivela una lievità estetica che va la di là del contenuto logico tendendo a muovere percorrenze visive che portano a processi di intima meditazione.
Il trasparente strato di stelle posato a terra illuminate da una lampada a forma di goccia, pare trasmettere uno sfasamento spazio temporale fiabesco e onirico.(Ph. Sebastian Bach -Ph. Shrutti Garg)
Mauro Bianchini
Shilpa Gupta – “ One Palm Closer to the Sky” – Milano – GAM Galleria d’Arte Moderna, Via Palestro 16. Fino al 6 gennaio 2027. Orari: da martedì a domenica 10-17,30. Biglietti a partire da 8 Euro.Info. www.fondazionefurla.org www.gam-milano.com









