Venezia – Quale unica artista della Nuova Zelanda, Virginia King è stata invitata dalla Global Art Foundation GAA) A ad esporre le sue opere nella mostra collaterale della 58esima Biennale di Venezia.

“Personal Structures” propone quattro installazioni accompagnate da un video esplicativo sulle motivazioni che da sempre legano l’artista agli elementi naturali che sin dall’infanzia hanno permeato la sua vita.

Tra questi segnaliamo “Nautilus Meridionale” (acciaio inossidabile, 316 gradi marini, 2,5 mm x 1400mm x 750 mm x 850 mm) diretto rimando a giovanili ricordi quando accostava conchiglie alle orecchie per udire il flusso delle onde.

L’armoniosità della forma, percorsa da scritte è un diretto rimando ad affabulazioni antiche, mentre l’elevazione verso l’alto dona all’intera struttura elegante e sobria lievità.

Anche “Pacific Radiolaria” (acciaio inossidabile, 316 gradi marittimi, 3mm x 1400 mm x x1400 mm x 1400 mm x 150 mm) elabora profonde simbiosi con i flussi della natura.

La reticolare struttura permette percorrenze d’aria e allo stesso tempo anche visive.

La forma circolare è composta al suo interno da sagome ovali che lasciano intendere come le forme di Virginia King assimilino nel contesto della materia rimandi di un altrove immaginario le cui radici affondano nei profondi legami che l‘ambiente stabilisce con gli esseri viventi.

E’ un ricamo soave di armoniosa minuziosità quello messo in atto dall’artista neo zelandese, nulla è lasciato al caso ed è proprio tale rigorosità a permettere moti di libere e fantasiose letture.

Virginia King – “Personal Structures” , Palazzo Bembo, Riva del carbon, San marco 4793. Fino al 24 novembre. Orario: lunedì – domenica 10-18

 

Mauro Bianchini