Tremezzina – A Villa Carlotta la storia di una dimora diventa il racconto di un’Europa in miniatura con la mostra “Dinastie d’Europa sul lago di Como. La principessa dei Paesi Bassi e i duchi di Sassonia-Meiningen a Villa Carlotta”, rassegna curata da Maria Angela Previtera ed Elena Lissoni, dedicata a una stagione ancora poco esplorata della storia della villa.

Al centro del percorso sono le vicende della principessa Marianna d’Orange-Nassau, figlia del re Guglielmo I dei Paesi Bassi, che nel 1843 acquistò la proprietà. Figura anticonvenzionale e collezionista appassionata, Marianna visse in Italia dopo il divorzio da Alberto di Prussia e diede alla residenza il nome della figlia Carlotta, alla quale la donò nel 1850 in occasione delle nozze con Giorgio II di Sassonia-Meiningen.

È proprio con Giorgio II che Villa Carlotta entra pienamente nella geografia culturale europea dell’Ottocento. Soprannominato “il duca del teatro”, il principe contribuì al rinnovamento della scena

teatrale attraverso i Meininger, compagnia celebre per la cura delle regie, delle scenografie e dei costumi. Musicofilo e amico di Franz Liszt e Johannes Brahms, Giorgio II trasformò anche la villa, intervenendo sugli ambienti, sulle raccolte e sul giardino.

Dipinti, sculture, documenti e oggetti raccontano questa stagione cosmopolita. Alle opere conservate nel Museo di Villa Carlotta si affiancano materiali inediti provenienti da donazioni familiari e prestiti di musei, fondazioni e collezioni private italiane ed europee. Particolare attenzione è riservata alle arti applicate, con ceramiche, vetri e argenti appartenuti al duca.

Il progetto amplia inoltre il percorso museale permanente e rinnova alcune sale adiacenti alla Grande Galleria, mettendo in relazione le collezioni con la storia della dimora. Documenti, fotografie d’epoca e progetti del parco restituiscono così l’immagine di una Villa intesa non come semplice contenitore, ma come organismo culturale in continua trasformazione.

A confermare la sua vocazione internazionale sono anche gli ospiti registrati nei libri firme: da Radetzky a Umberto di Savoia, da Giulio Ricordi a Giorgio Sommer, fino a Johannes Brahms. Attraverso le vicende di Marianna, Carlotta e Giorgio II, Villa Carlotta emerge dunque come uno dei luoghi in cui il lago di Como seppe diventare, nell’Ottocento, punto d’incontro fra arte, aristocrazia e cultura europea.

L’esposizione è aperta alle visite sino all’8 dicembre. Orari al pubblico: Orario: 10 – 18.