Busto Garolfo – Due artisti, due linguaggi, un’unica riflessione sulla trasformazione della materia e sulla fragilità del paesaggio contemporaneo. È “Atmospheres”, la doppia personale di Piero Addis e Jeff Spees, promossa da Independent Artists e ospitata fino al 10 ottobre negli spazi di Villa Brentano.

Scultura e pittura si incontrano in un percorso nel quale il rapporto con l’ambiente diventa occasione di ricerca e di memoria. Addis guarda alla materia e alla sua capacità di trasformarsi: nel progetto Waste Side Story recupera bottiglie di plastica abbandonate e le fonde in metallo attraverso una tecnica da lui sviluppata, la “plastica persa”. Il materiale di scarto cambia così natura e significato, diventando scultura e assumendo una nuova dignità simbolica. Il gesto artistico si confronta con uno dei temi più urgenti della contemporaneità, quello del consumo e della possibilità di restituire valore a ciò che viene normalmente considerato rifiuto.

La ricerca di Spees nasce invece dall’incontro fra arte e scienza. Professore di Medicina e studioso di biologia cellulare e medicina rigenerativa, l’artista porta nella pittura la sua esperienza di ricercatore e il legame con l’ambiente marino, maturato fin dall’infanzia lungo le coste del New England. Le sue tele evocano il movimento dell’acqua, le correnti oceaniche e la mutevolezza dei paesaggi costieri attraverso colori intensi, pennellate fluide e raschiature che imprimono alla superficie una continua tensione dinamica.

Se Addis lavora sulla permanenza e sulla metamorfosi della materia, Spees traduce invece il movimento e il respiro dell’acqua in immagini pittoriche. Due direzioni differenti che convergono nella volontà di interrogare il rapporto tra uomo e natura e la vulnerabilità degli ecosistemi.

Il confronto assume così anche una dimensione culturale più ampia: la materia di Addis e il paesaggio di Spees diventano strumenti per osservare un mondo in trasformazione e suggerire nuove forme di relazione con l’ambiente.

L’esposizione è visitabile nella sede di via Magenta, fino al 10 ottobre, dal martedì al venerdì con prenotazione, mentre il sabato è aperta dalle 14.30 alle 18. L’ingresso è libero.