
Ascona – Offre una visione inedita del clima sociopolitico e culturale in Germania e nel Locarnese nei primi decenni del Novecento la mostra Charlotte Bara. Legami di famiglia tra Ascona, Willingen e Worpswede, fino al 20 dicembre al Museo Castello San Materno. Curata da Michela Zucconi-Poncini e Andrej Seuss, l’esposizione nasce dal Fondo Charlotte Bara, donato ai Musei d’Arte di Ascona da Eliane e Nelly Bachrach. Fotografie, dipinti, disegni, lettere e oggetti personali raccontano la danzatrice espressionista Charlotte Bara e il mondo culturale delle avanguardie. Al centro del percorso oltre ottocento lettere e cartoline, che ricostruiscono vicende familiari e il destino di famiglie ebree tedesche costrette all’esilio. In mostra anche circa trenta opere di artisti come Heinrich Vogeler, Christian Rohlfs e Paula Modersohn-Becker. Completa il progetto il volume Una valigia piena di storie. Charlotte Bara e la sua famiglia, pubblicato da Armando Dadò Editore. Orari: giovedì-sabato 10-12 e 14-17; domenica e festivi 14-16. Orari: da giovedì a sabato 10.00-12.00 e 14-17; domenica e festivi 14 -16.
Milano – Prosegue al Museo del Novecento “Il primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale“, mostra curata da Roberto Pini che ricostruisce la storia di Homme assis, il primo dipinto di Pablo Picasso entrato nelle collezioni civiche milanesi nel 1972. L’esposizione, allestita al piano terra del museo, ripercorre il viaggio internazionale dell’opera tra il 1967 e il 1972, mettendo in luce il legame tra arte, impegno politico e solidarietà internazionale negli anni delle grandi mobilitazioni civili. Realizzato nel 1967 e appartenente alla celebre serie dei Moschettieri, il dipinto fu esposto prima a Parigi e poi all’Avana, e nel marzo 1972 arrivò a Milano in occasione della mostra “Amnistia. Que trata de España”, organizzata a Palazzo Reale per sostenere i lavoratori spagnoli e chiedere l’amnistia dei prigionieri politici del regime franchista. Fino al 27 settembre, giorni e orari: da martedì a domenica 10 – 19.30, giovedì fino alle 22.30
Milano – È in corso fino al 20 settembre nelle sale di Palazzo Reale di Milano la mostra “Mario Raciti. Opere 1952-2025”, un’ampia retrospettiva che ripercorre oltre 70 anni di attività dell’artista, dagli esordi alle opere più recenti, raccontandone il profondo legame con Milano. Il percorso mette in luce non solo l’evoluzione della sua ricerca pittorica, ma anche i rapporti con il vivace ambiente culturale milanese del secondo Novecento, tra gallerie, istituzioni, scrittori, poeti ed editori che hanno accompagnato il suo cammino artistico. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.30, con apertura il giovedì fino alle 22.30.
Como – A Palazzo del Broletto e alla Pinacoteca civica è possibile visitare la mostra “Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano”, dedicata al grande maestro del Romanticismo inglese. L’esposizione, organizzata dal Comune di Como in collaborazione con la Tate di Londra, riunisce acquerelli e dipinti provenienti dalle collezioni britanniche. Il percorso racconta il rapporto tra William Turner e il paesaggio italiano, con particolare attenzione al lago di Como, che ispirò alcune delle sue opere più celebri. Completano la rassegna un film immersivo dedicato ai viaggi dell’artista e una selezione di dipinti, stampe e mappe ottocentesche conservate dai Musei civici comaschi. L’esposizione è visitabile fino al 27 settembre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.
Cuneo – L’arte contemporanea protagonista tra i borghi dell’Alta Langa. Fino al 20 settembre prosegue la rassegna “Buona Fortuna Ribelli” che trasforma chiese, cappelle, giardini e spazi storici in un museo diffuso, con installazioni, fotografie, sculture e opere multimediali firmate da artisti affermati ed emergenti. L’edizione di quest’anno, intitolata “Back to mine”, coinvolge i borghi Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo, in un dialogo tra creatività contemporanea e paesaggio. Tra le opere degli artisti in mostra: Carla Accardi, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Stefano Caimi, Edoardo Manzoni, Matisse Mesnil, Aldo Mondino, Alex Neri (Planet Funk), Ismaele Nones, Sergio Ragalzi, Salvo, Sara Scanderebech, Mario Schifano, Nicole Oike, theblackstudio e Maurizio Vetrugno.
Legnano – Torna, sabato 12 settembre a Legnano, la rassegna “CAPitolo 20025”, appuntamento dedicato agli scrittori e artisti locali, giunto quest’anno alla quinta edizione. Cornice dell’evento il Parco della Biblioteca Centrale di via Cavour dove dalle 10 alle 19 sarà possibile immergersi nella cultura. Il programma prevede la presentazione dei libri dalle 10.30 e alle ore 16.30 mentre, per tutta la giornata sarà invece possibile ammirare le opere degli artisti. Anche quest’anno le adesioni sono state numerose, la call, conclusa il 10 agosto, ha ricevuto circa 130 candidature, tra legnanesi e partecipanti provenienti dai Comuni limitrofi.
Legnano – Si intitola Espansioni la nuova personale di Vittoriano Ferioli, in apertura dal 12 settembre nell’atelier di piazza San Magno a Legnano. Un viaggio tra le “insenature dell’anima e del mondo”, attraverso opere, incontri e riferimenti ad artisti che hanno accompagnato il percorso umano e creativo dell’artista. Tra i protagonisti di questo viaggio ci sono Borek Sipek, la cui poltrona è da oltre trent’anni nella casa di Ferioli, e Gino Bandera, artista legnanese legato alla Franco Tosi, ma anche David Hockney, Jean-Michel Basquiat, Henri Matisse, Keith Haring e Giorgio Morandi, maestri che Ferioli racconta come presenze importanti nel proprio percorso. La mostra rende omaggio anche a Batool Abu Akleen, giovanissima poetessa palestinese mai incontrata personalmente dall’artista, ma conosciuta attraverso la voce della traduttrice Cristina Viti. Espansioni sarà visitabile fino a domenica 27 settembre. Orari: venerdì 15-19; sabato e domenica 10.30-19.
Gallarate – Arte, spazio e sperimentazione concettuale animano le sale del MA*GA, che fino all’11 ottobre ospita le mostre dedicate a due artisti protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento. S tratta di “Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971” esposizione che ripercorre la ricerca dell’artista sugli ambienti immersivi, e “Le strade terminano prima di cominciare” di Vincenzo Agnetti che esplora il rapporto tra fotografia e linguaggio. In esposizione una trentina di lavori, tra cui “Elisabetta d’Inghilterra”, “Libro dimenticato a memoria” e “Il Trono. Levitazione secondo Agnetti & Scheggi”, realizzato dai due artisti nel 1970. Il museo gallaratese è aperto: martedì–mercoledì-giovedì-venerdì 10–18; sabato e domenica 11–19.
Busto A. – Prosegue, sino al 20 settembre a palazzo Cicogna, la mostra del “Busto Arsizio Photo Contest” 2025, progetto nato da un’idea di Andreella Photo nel 2018 per riscoprire ogni volta Busto Arsizio attraverso scorci e differenti prospettive. Vincitori dell’edizione sono Stefano Ulivi per il tema Visioni d’Autunno, Marco Orru per Mano nella Mano, Stefania Cocco per Geometrie Urbane e Manuela Gallina Milani per Scene da un film. Alcune delle opere sono accompagnate dalle poesia di Pinuccia Dosio ispirate alle immagini. In sala sono sposti anche quarantina di scatti che hanno ricevuto una menzione di merito da parte della giuria. Orari di apertura al pubblico da martedì a giovedì 14.30 – 18, venerdì 9.30 – 13 e 14.30 – 18, sabato 14.30 – 18.30, domenica 15 – 18.30. Ingresso libero.
Verbania – Al Museo del Paesaggio prosegue, fino al 1° novembre, “Terre inquiete”, personale di Tullio Pericoli curata da Elena Pontiggia. L’esposizione riunisce cinquanta opere, tra cui alcuni lavori inediti, dedicati al tema del paesaggio come luogo di memoria, tensione e trasformazione. Pericoli interpreta la natura attraverso visioni frammentate e contemporanee, segnate da inquietudine e poesia. In mostra anche grandi olii su tela provenienti dall’archivio dell’artista, in dialogo con la collezione permanente della Pinacoteca. Il percorso espositivo è accompagnato da visite guidate con la storica dell’arte Ilaria Macchi, laboratori per bambini e attività dedicate ai teen. “Terre inquiete” è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì.
Varese – Dal 19 al 30 settembre la CathArt Gallery ospita “AL-TER”, personale di Rosario Oliva a cura di Carla Pugliano, con intervento critico di Giulia Bonetti. La mostra indaga il tema dell’identità nell’epoca digitale, tra volti, sovrapposizioni, slittamenti e progressiva perdita di definizione. La ricerca dell’artista si muove tra pittura e cultura digitale, attraverso acrilico, olio, acquerello e carboncino. Il percorso si apre anche a luoghi sospesi, echi urbani, orizzonti e oggetti dimenticati, evocando presenze e assenze. La mostra con inaugurazione sabato 19 settembre alle 17.30 potrà essere visitata da martedì a venerdì, 16.30 – 18.30; sabato: 10:30 – 12 / 15.30 – 18.30; domenica 15.30 – 18.30. Sabato 26 settembre alle 17.30 in galleria Rosario Oliva sarà protagonista di uno sketch live, offrendo al pubblico la possibilità di assistere direttamente al processo creativo.






