Torino – Ottant’anni portati con la spensieratezza di una ventenne, hanno fatto di una biposto su due ruote una leggenda, a raccontarne la storia concorre la mostra “Vespa. Icona Italiana”, a cura di Roberto Donati Direttore Storico Culturale del Vespa Club Italia e Rino Drogo coordinatore della collezione Marco Fumagalli dal cui archivio proviene gran parte del materiale esposto, in corso al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile a Torino.

A partire dai caratteri della scritta, ondeggianti e sbarazzini, la Vespa è stata ed è oggetto di culto per più generazioni estendendo la sua immagine anche attraverso gadget, manifesti, riviste, spot pubblicitari, pittura e cinema.

Ne è testimonianza la parentesi dedicata ai decollage di Mimmo Rotella, dove fotografia, pittura, gestualità hanno creato un dinamismo compositivo che si adatta all’idea di libera e spensierata percorribilità.

La cinematografia regala la sequenza storica di “Vacanze romane” (1953) diretto da William Wyler dove un impeccabile Gregory Peck, in giacca e cravatta, cinto ai fianchi da una affascinante Audrey Hepburn, scorrazza su una Vespa per le vie di Roma.

Alcuni decenni dopo, l’identico itinerario lo ripercorrerà uno spericolato Nanni Moretti in “Caro diario” (1993) che lasciando libero il manubrio mimerà con le braccia la cadenza di un ritmo sudamericano.

Mauro Bianchini

 

“Vespa. Icona Italiana” – Torino – MAUTO, Corso unità d’Italia 40. Fino al 30 agosto. Orari: lunedì 10-14. Da martedì a domenica 10-19. Biglietti: intero 15 Euro, ridotto 7 Euro.