Busto Arsizio – Prosegue con un nuovo ciclo di iniziative il progetto “Artisti (in)consapevoli”, promosso da Auser Insieme Busto Arsizio e Spazio Arte C. Farioli in collaborazione con Spazio Ars e Propositi di Filosofia.
Ad aprire il terzo ciclo del progetto in programma il 22 maggio alle 17.30 nella sala di viale Repubblica 67, sarà la mostra “Sogni. Desideri. Disegni: arte come cura”, esposizione che indaga il valore dell’arte come pratica di relazione, ascolto e trasformazione personale.
Curata da Giada Collauto, l’esposizione presenta le opere del Collettivo LiberArte/i e di Fernanda Lombardi. Un progetto che nasce dall’esperienza dell’arteterapia di gruppo e propone una riflessione sulla cura intesa come dimensione insieme, individuale e collettiva, dove il linguaggio artistico diventa strumento di incontro e condivisione.
Attraverso disegni, immagini e percorsi espressivi, la mostra invita il pubblico a considerare la pratica artistica come uno spazio culturale vivo, capace di intrecciare creatività, memoria, desiderio e relazione.
In programma anche due appuntamenti aperti al pubblico: il 23 maggio alle 10 la conversazione “Intorno al fare arte come terapia”, a cura di Fernanda Lombardi, e la domenica (24 maggio) alle 16.30 un laboratorio espressivo di arteterapia seguito dal finissage della mostra che sarà visitabile dalle 9.30 alle 12 (sabato) e dalle 15.30 alle 18.30 (domenica).
Il progetto proseguirà nelle settimane successive con i laboratori “SpazioIncontro”, ospitati nella sede Auser di via Volta 5, dedicati ai temi del sogno, del desiderio e del disegno. Si partirà il 28 maggio con “Sogni. Sguardi fotografici” a cura di A. Barbieri, il 4 giugno sarà la volta di “Desideri. Tra immagini e parole” a cura di Michela Volfi e, ultimo incontro, l’11 giugno con “Disegni. Laboratorio espressivo” guidato da Fernanda Lombardi.
Chiuderà l’iniziativa il 24 giugno alle 17.45, l’incontro “Philosophy for Community” condotto da Silvio Joller, dedicato alla riflessione sul ruolo dell’artista a partire dalle esperienze del museo Masi di Lugano. Tutte le attività sono gratuite.









