L’Italia degli anni ’80 rimane emblematica per la singolare contemporaneità di fatti eclatanti: dalle uccisioni di Piersanti Mattarella e di Carlo Alberto Dalla Chiesa, ad altri eventi drammatici intervallati da attacchi alle strutture logistiche, quali la Strage di Bologna, la strage del rapido 904 e il disastro aereo nei pressi di Strage di Ustica. Poi ancora la morte per malore di Enrico Berlinguer, il terremoto in Irpinia, Bettino Craxi presidente del Consiglio con un atto d’imperio verso gli USA, un grande Sandro Pertini Presidente della Repubblica e, successivamente, l’estemporaneo Presidente Francesco Cossiga.

Tutto ciò quale sfondo scenografico, mentre il Paese reale viveva in un’atmosfera culturalmente effervescente e in un’economia vivace e ottimista, ben rappresentata dal gergale “Milano da bere”, noncurante di una adombrata inflazione crescente.

Enrico Deaglio, dopo Gli anni Sessanta e Gli anni Settanta, in C’era una volta in Italia. Gli anni Ottanta, riassume cronologicamente, con oculata ed efficace sintesi, i fatti più significativi, la prolifica attività culturale e i relativi protagonisti del decennio, riportando dati, articoli e opinioni.

La consultazione del corposo testo è facilitata dallo scandire gli annali secondo uno schematico sommario, che permette una ricerca mirata degli argomenti e una semplice ripresa della lettura.

Il lettore maturo, che ha vissuto quegli anni, si ritroverà invitato a una distante riconsiderazione del periodo, mentre i più giovani, studenti o curiosi autodidatti, potranno avere contezza dell’incisività di fatti e protagonisti, colmando, forse, qualche carenza scolastica.

C’era una volta in Italia. Gli anni Ottanta di Enrico Deaglio con Ivan Carozzi pp. 662, Scintille Feltrinelli, euro 39,00.

Mario Ferdeghini