Ascona – Il Museo Castello San Materno si prepara a ospitare dal 26 aprile la mostra “Nostalgia del Sud. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915”. L’esposizione presenta 40 opere, tra dipinti, incisioni, disegni, sculture, di 14 autori di area germanofona, quali Oswald Achenbach, Otto Greiner, Max Klinger, Sigmund Lipinsky, Ludwig Passini, e altri che, tra il 1865 e l’inizio della prima guerra mondiale, hanno vissuto e lavorato in Italia o vi sono passati anche solo per brevi soggiorni di studio, subendone il suo intramontabile fascino. Tutte le opere — presentate per la prima volta al pubblico — provengono da un’importante collezione privata tedesca e restituiscono la varietà di stili e di soggetti di una generazione di autori che scelse di percorrere una strada autonoma, sospesa tra tradizione accademica e nuovi orizzonti figurativi. La mostra rimarrà in calendario sino al 26 agosto. Orari al pubblico: da giovedì a sabato, 10-12; 14-17; domenica e festivi, 14-16.

 

Varese – Alla Fondazione Morandini si conclude il 26 aprile la mostra “Antonio Calderara: Riti di passaggio. Dalla figurazione all’arte concreta”, dedicata al percorso dell’artista lombardo. L’esposizione, curata da Paola Bacuzzi, Eraldo Misserini e Marco Meneguzzo, riunisce circa cinquanta opere che documentano il passaggio dalla figurazione all’astrazione. Il percorso evidenzia una ricerca coerente in cui la rappresentazione del reale si trasforma in una visione sempre più essenziale, guidata dalla luce come principio costruttivo e spirituale. Calderara (1903-1978), autodidatta, dopo il 1954 avvia una progressiva svolta verso l’astrazione, fino all’abbandono delle forme curve nel 1960. La sua opera si distingue per una costante indagine su luce e colore attraverso geometrie semplici e armoniche. La mostra è visitabile da venerdì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

 

Varese – Ultimo fine settimana per visitare  “Risvegli” personale di Barbara Pietrasanta, ospitata sino al 26 aprile alla Sala Veratti di Varese. In mostra 24 dipinti a olio realizzati negli ultimi anni tracciano un percorso espositivo che indaga il tema del risveglio come momento sospeso tra dimensione onirica e realtà quotidiana, attraverso figure femminili ritratte in atmosfere intime e rarefatte. Elementi ricorrenti, come la tazzina di caffè, segnano il passaggio alla concretezza del giorno. Accanto a questo ciclo, sono presenti opere dedicate ad acqua, naufragi e cambiamento climatico, che ampliano la riflessione ai temi della contemporaneità. La mostra è visitabile venerdì dalle 15 alle 18.30, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30, con ingresso libero.

 

Bergamo–I tarocchi svelano l’arte all’Accademia Carrara di Bergamo dove, fino al 2 giugno, una mostra racconta sette secoli di storia delle carte. “Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna”, a cura di Paolo Plebani, si focalizza sul Mazzo Colleoni, il più completo tra quelli antichi, oggi conservato tra Bergamo, New York e una collezione privata. Il percorso, dal Quattrocento al Novecento, approfondisce tecniche, committenze e significati simbolici, anche alla luce di recenti indagini scientifiche. Nati come gioco aristocratico, i tarocchi si affermano come strumento divinatorio nel Settecento, fino alla fortuna culturale del Novecento. Dalle carte di Bonifacio Bembo al Surrealismo di Victor Brauner, fino alle riletture contemporanee di Irving Penn, Niki de Saint Phalle e Leonora Carrington, la mostra offre un’ampia panoramica sul tema. Prestiti da importanti istituzioni internazionali accompagnano il percorso. Orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 9-19; martedì 9-14; sabato, domenica e festivi 10-19.  

Brescia – Prosegue con successo nelle sale di Palazzo Martinengo la mostra dedicata al Liberty, lo stile dell’Italia moderna che ha segnato la produzione artistica nazionale nel primo quindicennio del Novecento. L’esposizione riunisce oltre cento opere provenienti in gran parte da collezioni private e da importanti istituzioni museali, tra cui la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine. Il percorso mette in luce l’impatto dei nuovi linguaggi su pittura, scultura, grafica, moda, fotografia e arti applicate, fino al cinema nascente.Il cosiddetto “stile nuovo” o floreale, con le sue linee sinuose ispirate alla natura, viene interpretato dagli artisti italiani in modo originale, tra modernità e tradizione artigianale. Le opere selezionate rimandano alle grandi esposizioni tra fine Ottocento e primo Novecento, dalla Biennale di Venezia all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911. La mostra, a cura di Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, è articolata in otto sezioni tematiche e rimarrà aperta fino al 14 giugno. Giorni e orari visite: mercoledì, giovedì e venerdì 9 – 17; sabato, domenica e festivi 10-20.

 

Milano – Il Centro Culturale di Milano ospita sino al 26 aprile “Musica disegnata”, personale di Gianfranco Moraci e primo appuntamento del progetto Art on Design, ideato da Accent On Design. L’iniziativa nasce come piattaforma aperta al dialogo tra arte, design e cultura visiva. Al centro del percorso il lavoro di Moraci, che traduce la musica in segni e immagini. I suoi disegni non illustrano, ma restituiscono ritmo, memoria e percezione sonora.
Figure deformate e tratti nervosi evocano un immaginario sospeso tra ascolto e ricordo.
Anche la parola entra nelle opere come elemento visivo e ritmico. In dialogo con le sue opere, dieci lavori di Gianna Dell’Acqua che ampliano la ricerca. Composizioni astratte che si sviluppano tra materia e cromatismi vibranti. Ne emerge un’esperienza immersiva, dove la musica si trasforma in immagine. Fino al 26 aprile, tutti i giorni dalle 13 alle 19.

 

Bollate – La Paula Seegy Gallery partecipa al progetto Arco con la collettiva “Luce – Light”, in corso a Villa Arconati di Castellazzo di Bollate (MI). La rassegna, curata da Diana Segantini, indaga la luce come elemento generativo in un percorso che si sviluppa tra interni ed esterni della villa, in un dialogo tra natura e artificio. In mostra opere di Gabriella Benedini, Pietro Coletta, Salvatore Cuschera, Riccardo De Marchi e Izumi Ōki. Le ricerche degli artisti trasformano la luce in materia espressiva e dispositivo percettivo. Benedini lavora sulla memoria del legno, Coletta esplora riflessi e ossidazioni del rame, Cuschera accentua contrasti tra pieni e vuoti, De Marchi invece frammenta lo spazio con superfici specchianti mentre Ōki indaga trasparenze e rifrazioni nel vetro, tra fragilità e solidità. Il progetto si configura come un’esperienza immersiva vicina al concetto di “opera totale”. Sino al 5 luglio. Orari: domenica 11-19. Da lunedì a sabato 11-19 su prenotazione a info@fondazioneaugustorancilio.com

 

Busto Arsizio – Si inaugura oggi, 24 aprile alle 19, alla Galleria Boragno la mostra “50 mm”, collettiva promossa per i cinquant’anni del Circolo Fotografico Bustese. Il progetto mette al centro la focale 50 millimetri, definita “normale” perché restituisce un’inquadratura simile a quella dell’occhio umano, senza distorsioni marcate. Un vincolo tecnico che diventa occasione espressiva: tutti gli autori si confrontano con lo stesso punto di vista, facendo emergere stili e sensibilità differenti. Ne nasce un percorso che intreccia memoria e ricerca, raccontando mezzo secolo di attività del circolo tra radici e futuro. La mostra è visitabile fino al 26 aprile, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30.

 

Busto A. – In chiusura nel weekend allo Spazio Arte Carlo Farioli  “BODIES” prima personale di Matteo Engolli, inserita nella XIV edizione del Festival Fotografico Europeo. Il progetto presentato nasce da una riflessione sul corpo umano, assunto come riferimento formale e punto di partenza per una ricerca visiva che supera la rappresentazione tradizionale. Il bianco domina le immagini, accentuando contrasti e volumi e originando anatomie sospese tra figurazione e astrazione. L’esposizione nella sede di via Silvio Pellico è visitabile fino al 26 aprile nei seguenti orari: sabato e domenica 15-18.30. Ingresso libero.

 

Ferno – Giorgio Piccaia in “volo” verso lo Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel con la mostra “L’armonia dei numeri” L’esposizione, curata da Melania Rocca e Chiara Alberghina, è parte del Fibonacci tour dell’artista. In mostra dipinti, carte e sculture trasformano i numeri in elementi visivi e poetici. Il percorso si sviluppa tra atrio e primo piano dell’hotel, in dialogo con lo spazio aeroportuale. Qui arte e infrastruttura si incontrano attraverso logiche di flusso e sequenza. Nelle opere i numeri diventano ritmo, stratificazione e ricerca di equilibrio e la matematica si traduce in linguaggio estetico e simbolico. Fino al 30 agosto. 

Uboldo – Ultimi giorni per visitare “800 anni con noi”, la mostra di arte sacra allestita nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano e aperta fino al 26 aprile. Promossa dal Circolo Acli con la parrocchia e il patrocinio del Comune, l’esposizione è dedicata a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte e propone un percorso tra arte e spiritualità. In mostra le opere di artisti del territorio: Bruno Ossoli, Bruno Rocca, Guido Lavazza, Giuseppe Spinelli, Fabrizio Vendramin e Silvana Maini. La scelta della sede sacra sottolinea il legame tra espressione artistica e dimensione religiosa, invitando a una riflessione sul messaggio francescano di semplicità e umiltà. La mostra è aperta venerdì e sabato dalle 17 alle 20, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. 

 

Viggiù – Alla Villa Borromeo – Musei Civici Enrico Butti, prosegue sino al 10 maggio, la mostra “Trame Sfilate” di Adelia De Padova, personale dedicata alla materia pittorica e alle suggestioni del tessuto. L’esposizione propone opere caratterizzate da stratificazioni, texture e figure emergenti che oscillano tra figurazione e astrazione. I lavori invitano a un’osservazione ravvicinata delle superfici, ricche di dettagli e richiami simbolici, in cui la pittura sembra assumere qualità quasi tessili. Ne emerge un percorso che riflette sul rapporto tra identità, materia e memoria visiva, attraverso immagini che mutano a seconda della distanza dello sguardo. La mostra, promossa dall’Associazione Amici dei Musei Civici Viggiutesi, è visitabile: mercoledì 10-12, sabato 10-12 e 15-18, domenica 15-18.