Milano – Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi è la nuova mostra ospitata alla Fondazione Luigi Rovati, realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden, il MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Comune di Cortona.

Al centro dell’esposizione allestita al Piano Ipogeo il nucleo di preziosi bronzi etruschi della collezione Corazzi, oggi conservato nei Paesi Bassi e riportato eccezionalmente in Italia. Un ritorno temporaneo che consente di rileggere, in chiave storica e culturale, la vicenda di una raccolta privata divenuta patrimonio di interesse internazionale.

Il progetto riprende e sviluppa il percorso avviato al MAEC di Cortona, concentrandosi sul ruolo del collezionismo privato nella costruzione della memoria culturale, tra dimensione locale ed europea. La relazione tra la raccolta Corazzi e l’esposizione permanente della Fondazione evidenzia come le collezioni private abbiano contribuito, nel tempo, alla nascita dei musei pubblici e continuino oggi a dialogare con le istituzioni.

La collezione nasce nel XVIII secolo grazie a Galeotto Ridolfini Corazzi, in un contesto segnato dall’affermarsi di un’élite colta e internazionale interessata all’archeologia e alle civiltà antiche. In quegli anni la circolazione di reperti e opere favorisce la formazione di raccolte che diventano strumenti di studio e di prestigio.

Tra i bronzi esposti figurano manufatti di carattere votivo e culturale. Il Fanciullo con oca, con la bulla al collo e un’iscrizione sulla gamba, testimonia una funzione religiosa; analoga destinazione emerge dalla statuetta di Laran, dio della guerra, raffigurato con corazza ed elmo e databile tra il 540 e il 520 a.C. Alla metà del IV secolo a.C. risale invece il bronzetto con Grifone, creatura simbolica che unisce le qualità del leone e dell’aquila, dedicato a Tinia, divinità delle folgori.

Accanto ai reperti, una selezione di volumi antichi ricostruisce la fortuna critica della collezione, sottolineando il valore delle fonti bibliografiche nella trasmissione di modelli iconografici e memorie visive.

La mostra offre così uno sguardo articolato sulla civiltà etrusca e sul collezionismo, restituendo al pubblico un patrimonio che attraversa secoli e confini geografici, tra ricerca, storia e identità culturale.

Il pubblico potrà visitare l’esposizione negli spazi di corso Venezia fino al 4 ottobre; orari: da mercoledì a domenica, 10-19.

(ph.© Rijksmuseum van Oudheden)