Roma – Presenti nelle più prestigiose collezioni d’arte in Italia e nel mondo, tra queste il Castello di Rivoli, il MART di Rovereto, le Gallerie d’Italia, la Tate Modern a Londra e il Centre Pompidou a Parigi, da ora sei monumentali opere di Giorgio Griffa, in accordo con la Fondazione che porta il suo nome, verranno a fare parte della collezione del MAXXI di Roma.

I lavori esposti racchiudono percorrenze temporali che a partire dagli anni Sessanta si snodano sino al nuovo millennio, definendo una continuità creativa e concettuale che pone Giorgio Griffa (Torino 1936) al centro dei più significativi movimenti pittorici degli ultimi decenni.

La continua successione di segni, trame colorate, libere grafie, sinuose ondulazioni, eseguite su tele grezze non preparate e libere da intelaiature, tendono a cadenzati moti cinetici e tratti che portano dalle scritture rupestri sino a micro circuiti stampati riconducibili a un futuro prossimo.

Poste le une accanto alle altre le sei opere danno vita ad una narrazione le cui pagine sono state selezionate senza rispettare la cadenza del calendario, ma che del tempo danno una misura fantastica nel loro diramarsi verticalmente, orizzontalmente e diagonalmente.

Tutto pare compiuto e tutto pare in divenire in un processo di costruzione dove il rapporto di equilibri tra segno e forma delinea la misura dello spazio conferendo allo stesso tempo ordine e armonia all’insieme.

Mauro Bianchini

Giorgio Griffa – Roma MAXXI, Via Guidi Reni 4a. Orari: da mercoledì a domenica 11-19.