Pavia – Prende il via dall’ 11 aprile la seconda edizione de “La Forma del Ritratto”, progetto dedicato alla fotografia contemporanea che quest’anno si concentra sul linguaggio del reportage. Promossa dal Comune e curata da Still Fotografia, con la direzione artistica di Denis Curti, l’iniziativa propone un articolato programma di workshop, seminari e incontri pensati per coinvolgere fotografi, studenti e appassionati in un percorso di formazione e confronto.

L’inaugurazione è in programma alle 18 nella sala conferenze dei Musei Civici al Castello Visconteo (viale XI febbraio), con un dialogo tra Ferdinando Scianna e Denis Curti. Fotoreporter siciliano e primo italiano a entrare nell’agenzia Magnum Photos, Scianna ha costruito una lunga carriera attraversando temi come la religiosità popolare, il viaggio e il rapporto tra realtà e narrazione, offrendo uno sguardo centrale per introdurre il tema del reportage.

Il programma proseguirà nelle settimane successive al Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria), con appuntamenti sempre alle ore 18. Il 18 aprile Alessandro Curti guiderà una masterclass dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e fotografia, mentre il 9 maggio interverrà Marco Vacca, autore di reportage in aree di crisi e contesti internazionali, dal Medio Oriente all’Africa.

Il 16 maggio Alessio Fusi terrà un workshop sul dialogo tra cinema, arti visive e identità di genere, seguito il 23 maggio dall’incontro con Gabriele Galimberti, noto per i suoi progetti documentari a lungo termine che indagano le comunità attraverso il ritratto e la narrazione visiva.

A giugno il ciclo entrerà nel vivo con Beatrice Ravelli (6 giugno), che affronterà i processi di ideazione e allestimento di una mostra fotografica; il 13 giugno sarà ospite Olivia Arthur, autrice impegnata su temi sociali e culturali tra Medio Oriente e Asia.

Il 20 giugno interverrà Agata Wieczorek, voce emergente della fotografia documentaria europea. La chiusura, prevista per il 27 giugno, è affidata a Davide Monteleone, il cui lavoro indaga  geopolitica, memoria e trasformazioni contemporanee.

Le masterclass, a numero chiuso per un massimo di 25 partecipanti, saranno affiancate da incontri pubblici aperti alla cittadinanza fino a esaurimento posti, con prenotazione online.

Il progetto si concluderà con una open call che selezionerà i lavori per una mostra collettiva, in programma in autunno al Palazzo del Broletto, restituendo al pubblico gli esiti del percorso formativo.