L’unità di misura utile a comprendere la levatura culturale di un paese è verificare da quanti anni nella classifica dei libri più venduti non compare una raccolta di poesie.

Secondo i più accreditati istituti di ricerca L’Italia è il paese dove si legge meno in Europa.

Tra le voci poetiche più alte del secondo Novecento impossibile non ricordare Sandro Penna.

A condurre il lettore nella vita del poeta è il saggio di Elio Pecora “Nel dolce rumore della vita. Biografia di Sandro Penna” (Neri Pozza, pp. 208, Euro 18).

Legato da decennale amicizia fu lui a trovare senza vita il poeta il 21 gennaio 1977.

In conflitto con se stesso, mutevole di umore, Sandro Penna percorreva l’ambiente romano a volte con trasporto, a volte con diffidenza e respingimento poiché costretto a vivere i suoi amori omossessuali tra luci e ombre.

In “Stranezze” (Edizioni Garzanti) il poeta si apre alla straordinarietà del quotidiano; tutto è definito e tutto allo stesso tempo è inafferrabile.

Quando il mondo pare crollargli addosso scorge negli occhi di un ragazzo i bagliori di un amore im-possibile.

“Durato è un grande amore

 solo una settimana

oh come si allontana

il tempo dell’errore”.

 

Elio Pecora – “Nel dolce rumore della vita. Biografia di Sandro Penna” – Neri Pozza, pp.208, Euro 18

 

Mauro Bianchini