
Milano – Alla Galleria d’Arte Moderna si è aperta la mostra Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque, secondo atto dell’omaggio all’artista dopo l’esposizione al Musée d’Orsay. In mostra circa ottanta opere che ripercorrono la carriera dello scultore, dai celebri ritratti alla produzione animalista. Fondamentale il contributo del Museo del Paesaggio, che ha prestato 32 opere dopo la tappa parigina. Accanto all’esposizione una serie di eventi collaterali. Tra gli appuntamenti la conferenza “Troubetzkoy. Camelie e Lago Maggiore” in programma l’8 maggio alle 16 nella sede di GAM. La mostra, allestita nello spazio di via Palestro, è visitabile fino al 28 giugno nei seguenti orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 17.30.
Milano – Prosegue alla Galleria Giò Marconi la prima personale in Italia di Jonathan Lyndon Chase, intitolata Keep thinking nobody does it like you here comes the sunset. La mostra esplora la vita quotidiana della comunità queer nera in città, riflettendo su memoria, mente, corpo, anima, tempo, opposti ed equilibrio, tra leggibilità e astrazione. Il piano terra della galleria è organizzato in spazi interni privati – soggiorno, camera da letto, cucina e bagno – dove le figure si muovono e interagiscono, rivelando stati emotivi e psicologici. Ogni ambiente diventa un piccolo paesaggio, un archivio che raccoglie gesti, storie e tensioni. Lo spazio stesso sembra animato: crepe nei muri, fili scoperti, tubi che gocciolano e soffitti che perdono raccontano il passare del tempo, mentre un tappeto accumula memorie e segreti quotidiani. L’allestimento trasforma così la galleria in un corpo vivo, in cui architettura e presenza umana dialogano in maniera intensa e suggestiva. Fino al 18 marzo, dal martedì al sabato, dalle 11 alle 18.
Milano – Continua fino al 19 marzo, alla Paula Seegy Gallery la mostra “Cinque artisti per cinque materiali: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki”, a cura di Luigi Sansone. La collettiva è dedicata alla scultura contemporanea e riunisce artisti impegnati in una ricerca personale sulla materia. Legno, rame, ferro, acciaio e vetro diventano strumenti espressivi e simbolici, capaci di raccontare memoria, energia e trasformazione. Esposte le opere di Gabriella Benedini, Pietro Coletta, Salvatore Cuschera, Riccardo De Marchi e Izumi Ōki, messe in dialogo in un percorso unitario. La mostra è aperta al pubblico da martedì a sabato, dalle 12 alle 19.
Varese – La Showcases Gallery ospita “Butterflies and Mosquitoes: la natura tra materia e segno”, bipersonale di Enzo Fiore e Massimo Romani. La mostra, a cura di Franco Crugnola Studio di Architettura, mette in dialogo due ricerche che partono dall’universo entomologico. Farfalla e zanzara diventano metafore di grazia e resistenza, eleganza e fragilità. Fiore lavora per stratificazioni materiche: terra, resina, radici e insetti veri si fondono sulla tela. Le sue opere trasformano la natura in scultura bidimensionale.Romani risponde con una pittura iperrealista di straordinaria precisione. Anche il dettaglio più minimo si fa monumentale. La mostra rimarrà in calendario sino al 30 marzo.
Venezia – Si conclude l’11 marzo allo Spazio Thetis, Padiglione 106 dell’Arsenale Novissimo, la mostra “Neospazialismo Numerico”, progetto che riunisce tre artisti di diversa provenienza. L’esposizione mette in dialogo le ricerche di Florin Codre, Rosa Mundi e Giorgio Piccaia, indagando il legame tra materia, numero e cosmo. Codre presenta sculture lignee e bronzee ispirate alla geometria degli alveari, dove la natura diventa architettura poetica. Le sfere armillari di Rosa Mundi, in marmo, vetro, ferro e materiali di recupero, evocano la cosmologia medievale fondendo memoria e sperimentazione. Piccaia sviluppa il suo Neospazialismo Numerico attraverso la sequenza di Fibonacci, trasformando il numero in ritmo visivo. La cerimonia di chiusura della mostra è in programma alle 17.30.
Lecco – “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa”, è la mostra che dal 21 marzo si aprirà a Palazzo delle Paure. Curata da Paolo Linetti con un intervento di Simona Bartolena, l’esposizione riunisce 43 lavori del maestro giapponese e propone una lettura incentrata sull’impianto compositivo delle sue immagini, tra principi armonici e affinità con i canoni classici occidentali. Fulcro del percorso è la celeberrima Grande Onda al largo di Kanagawa, analizzata attraverso schemi geometrici che ne rivelano la costruzione architettonica. In mostra anche modelli compositivi individuati da Linetti nel 2021, utilizzati da Hokusai nelle opere più tarde. Accanto all’Onda, capolavori come Caccia alla balena e Il Fuji visto dal mare testimoniano l’evoluzione della sua ricerca sull’acqua, elemento simbolo di forza e trasformazione. Una sezione è dedicata al Giapponismo e alla sua influenza sull’arte europea, da Claude Monet a Vincent van Gogh. Completa il percorso Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini. Fino al 27 settembre, orari: martedì 10- 14; da mercoledì a domenica 10 – 18; lunedì chiuso.
Cuneo – Prosegue negli spazi del Complesso Monumentale di San Francesco la suggestiva mostra “La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione”. Il progetto espositivo, a cura di Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, raccoglie alcuni dipinti identificativi delle diverse “scuole pittoriche” che contraddistinguono l’arte italiana in epoca rinascimentale e barocca, frutto del collezionismo onnivoro ed eclettico del cardinale e soprattutto del suo giudizio critico nella scelta di opere d’arte, all’insegna della qualità e della bellezza. A partire dalla figura di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), tra le personalità più significative del panorama culturale della Roma del Seicento, la mostra racconta la nascita di una nuova idea di collezionismo: sistematico, visionario, capace di anticipare il gusto e le tendenze artistiche del tempo.Tra i maestri presenti: Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni. Fino al 29 marzo; orari al pubblico: martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino su prenotazione per scuole e gruppi); sabato – domenica: 10 – 19.30.
Busto – Con il titolo “Geografie Umane” prende il via dal 7 marzo nell’Altomilanese, la XIV edizione del Festival Fotografico Europeo. Curatore artistico della rassegna Claudio Argentiero presidente dell’AFI (Archivio Fotografico Italiano) organizzatore dell’evento realizzato con il patrocinio della Commissione Europea e delle amministrazioni comunali di Legnano, Busto Arsizio, Castellanza e Olgiate Olona. Il tema della rassegna, “Geografie Umane” propone un racconto dei luoghi attraverso le persone che li abitano e li trasformano, costruendo una mappa emotiva fatta di memorie, identità e relazioni. Il programma comprende mostre, conferenze, proiezioni, presentazioni editoriali e percorsi formativi, che avranno luogo in differenti sedi, in dialogo tra fotografia storica, moderna e contemporanea. Il Festival coinvolge come sempre autori affermati ed emergenti, italiani e internazionali. La rassegna proseguirà sino al 26 aprile. Per il programma: www.europhotofestival.com – www.archiviofotograficoitaliano.it
Cremona – Al Museo Diocesano dal 7 marzo si apre “The Nature of Hope – Un tributo a Jane Goodall e alle donne che ha ispirato”. La mostra, parte del Festival della Fotografia Etica, è dedicata a Jane Goodall e al suo impegno per la conservazione ambientale, celebrando anche il contributo delle fotografe donne nel raccontare storie di natura e speranza. Il percorso espositivo comprende lavori di Michael ‘Nick’ Nichols e Ami Vitale, documentando gli scimpanzé, habitat fragili e comunità in Africa. Curata da Laura Covelli, la mostra proseguirà sino al 17 maggio e sarà visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. Per prenotare visite guidate (pubblico e scuole) scrivere a info@museidiocesicremona.it oppure contattare lo 0372 495082. (©Jane Goodall.Courtesy of Vital Impacts).
Olgiate Olona – Fino al 14 marzo lo Spazio Dansei ospita Contaminazioni, collettiva di Sara Montani, Nadia Nespoli e Valentina Persico. L’inaugurazione si è svolta il 14 febbraio alle 17. La mostra nasce dalla volontà di far dialogare linguaggi diversi all’interno di un unico spazio, intrecciando pittura, materia e segno in un respiro condiviso. Non è solo un’esposizione collettiva: le opere si incontrano in un dialogo visivo, tattile e filosofico che ridefinisce il senso del fare arte insieme. Contaminazioni propone un’esperienza in cui il lavoro individuale si apre alla collettività, rendendo visibili legami e significati che emergono solo dal confronto tra le artiste. La mostra è visitabile il sabato dalle 16 alle 19 e su appuntamento (fermo.stucchi@gmail.com – 348 5510909).
Bard – Nel 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori proclamato dalle Nazioni Unite, torna il concorso internazionale di grafica e illustrazione “Una montagna di… pascoli”, promosso dall’Associazione Forte di Bard. Il bando invita artisti di tutto il mondo a riflettere, attraverso l’arte contemporanea, sulla cultura pastorale alpina, la transumanza e il ruolo ecologico dei pascoli. Organizzato con Alina Art Foundation e Associazione Culturale Inarttendu, nell’ambito del progetto europeo TransiT, il concorso accoglie opere di disegno, grafica digitale, illustrazione, video art e arti grafiche tradizionali. Due le categorie: Open e Studenti. Fino a 40 opere finaliste saranno esposte al Forte di Bard tra luglio e agosto. Premi fino a 1.000 euro. Iscrizioni online fino al 10 aprile. Finalisti annunciati il 15 maggio.









