G.Dottori, 'A 300km sulla città', 1914G.Dottori, 'A 300km sulla città, 1914

Da 'Le Figarò' alla vita – "Noi canteremo le locomotive dall'ampio petto, il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo", recita un passo del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti. E' il 1909 e qualcosa nell'immaginario collettivo sta cambiando. In quell'anno il veronese Mario Calderara ottiene il primo brevetto di pilota di aereo in Italia. E' l'età delle macchine in assoluto, dell'emozione e del fascino dei primi mezzi che vanno più veloci; lo sguardo del mondo non si concentra più solamente a terra, ma si alza al cielo. D'Annunzio cantava il volo, Calderara entrò di diritto anche nella letteratura. L'emozione del volo contagiava anche l'Italia, sollecitando l'attenzione e la curiosità. Un impatto fortissimo che ha abbracciato la cultura, l'arte, la storia e l'immaginario stesso dell'uomo.

Velocità sopra di noi – Non esattamente una mostra sul Futurismo di cui pure nel 2009 ricorre il centenario. Nel cuore della provincia del volo, 'Tra terra e cielo', questo il titolo del progetto, sarà una triplice mostra in città dedicata espressamente al volo e dintorni; in altrettante sedi espositive cittadine: Villa Panza, Villa Mirabello e il Castello di Masnago. Luoghi cardini nel tessuto museale cittadino che, per sei mesi circa, tra aprile e ottobre, saranno impegnati in questo progetto di cui ancora si conosce poco. A manovrare il velivolo la Fondazione Europa Civiltà, con Costante Portatadino referente organizzativo delle manifestazioni. Un'idea in divenire, però già apparsa con tanto di date, sul sito della Fondazione DNArt, che già ne ha indicato anche i curatori (salvo poi toglierla in questi ultimi giorni): Giordano Bruno Guerri, storico e giornalista, e Elena Fontanella, Direttore Generale Fondazione DNArt e di recente nominata Presidente del Comitato Nazionale Bruno Munari; un progetto di cui sono state buttate solamente le basi, ancora in attesa di una serie di risposte. Gli stessi responsabili di Villa Panza e dell'amministrazione varesina, a riguardo, hanno solo commenti laconici in attesa evidentemente di qualcosa di più concreto.

In linea di massima – Concreti, stando al prospetto apparso, i compagni di volo dell'iniziativa: al fianco della Fondazione, vengono annoverati Comune e Provincia di Varese, Regione Lombardia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Ministero della Difesa. Sempre stando alle prime voci, Villa Mirabello potrebbe essere la sede espositiva dedicata all'aspetto tecnologico del tema, dai progetti di Leonardo Da Vinci fino alle scoperte e agli studi dei giorni nostri. Al Castello di Masnago saranno invece ospitate le figure che si sono in qualche modo dedicate al 'volo' in senso lato: non solo aviatori, ma anche poeti sognatori e scrittori. Meno chiaro quello che succederà a Villa Panza, sebbene anche in questa occasione non dovrebbe venir meno alla sua vocazione contemporanea. Oltre alle tre sedi, sono in programma manifestazioni collaterali, anche all'aperto, in diversi luoghi cittadini.