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“Un posto nel mondo” con Filmstudio 90

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“Un posto nel mondo” con Filmstudio 90

Varese – La Rassegna cinematografica di Filmstudio 90 compie 17 anni: un periodo di impegno, vissuto proponendo “percorsi di cinema e documentazione sociale”.

Un posto nel mondo è – secondo le parole del presidente del circolo di cultura cinematografica Giulio Rossini – “una sfida, condivisa e promossa da tanti enti, associazioni e forze del lavoro, che va … in direzione ostinata e contraria, e si propone fin dal 2002 di offrire iniziative e stimolare l’attenzione su tematiche importanti che però spesso non trovano l’attenzione che meritano nel dibattito culturale e nei mezzi di informazione. … cerca strade diverse, originali e magari scomode, proponendo con coerenza un coinvolgimento attivo e curioso dello spettatore, chiamato esplicitamente a confrontarsi e, speriamo, a lasciarsi coinvolgere da emozioni diverse”.

E’ una proposta che “esce dalle tradizionali sale cinematografiche e cerca spazi alternativi, come sale parrocchiali e biblioteche, dove arrivare con proposte inedite e riflessioni ad ampio raggio sui temi del nostro presente”.
Un’idea che, a partire da Varese, si è estesa sul territorio arrivando a Sesto Calende, Somma Lombardo, Besozzo, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Venegono Superiore e anche in Svizzera, a Balerna.

Hanno aderito a “Un posto nel mondo” numerose associazioni del territorio che si occupano tutto l’anno di tematiche quali il lavoro, il bisogno di accoglienza e integrazione, il disagio giovanile e le emergenze umanitarie. La prima selezione dei film è stata fatta da Filmstudio 90, poi hanno preso il via gli incontri con gli altri enti coinvolti. La rassegna è un lavoro organizzato in rete insieme ad Arci, Cgil e Acli e con il contributo del Comune di Varese.

Gabriele Ciglia di Filmstudio 90 sottolinea che “Un posto nel mondo” «ha sempre perseguito l’intento di raccontare la società di oggi attraverso il Cinema, che offre sguardi nuovi sulla realtà con film di finzione e qualità e con documentari».
«Noi di Filmstudio 90, fautori di un associazionismo militante e propositivo, – prosegue – abbiamo deciso di organizzare un mese di incontri dedicati a tematiche sociali, offrendo al nostro pubblico un messaggio forte e uno spazio in cui condividerlo».

Lo sguardo al “sociale” di Filmstudio 90 si svilupperà in una quarantina di appuntamenti tra proiezioni, incontri esclusivi e alcune repliche, programmati tra il 5 novembre e il 10 dicembre.
«Una data, quest’ultima, che non è scelta a caso
– spiega Ciglia – sarà infatti la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Uomo, perché ricorre quest’anno il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani».

«Abbiamo arricchito alcune serate con ospiti, esperti del settore ed eventi particolari. L’apertura del 5 novembre al Cinema Teatro Nuovo, ad esempio, è dedicata a una commedia italiana: “Si muore tutti democristiani”. E’ il primo lungometraggio del collettivo “Il Terzo Segreto di Satira”, diventato famoso negli ultimi 10 anni con brevi video di satira politica postati su YouTube con grande tempismo e competenza. Gli autori e attori saranno in sala con noi! Parleremo della società attraverso la satira. Prima del film ci sarà un aperitivo e dopo è previsto un dibattito».

«Il 12 novembre al Cinema Nuovo saranno con noi per raccontarci la loro esperienza gli autori del documentario “Voci dal silenzio” Alessandro Seidita e Joshua Wholen, due ragazzi di Palermo. Hanno intrapreso un viaggio on the road alla ricerca degli eremiti, coloro che decidono di vivere lontani della società».

«Un altro evento con ospiti è in programma il 17 novembre a Venegono Superiore: al centro della serata le emergenze in mare: dopo la visione del documentario “Sono esseri umani non numeri” si parlerà dei salvataggi nel Canale di Sicilia con la testimonianza di Benedetta Collini, attivista di SOS Mediterranee».

«Ospite attesa per il 24 novembre è la regista Costanza Quatriglio. Specializzata in documentari, ci porterà il suo primo lungometraggio di finzione: “Sembra mio figlio”, che racconta delle esperienze di due ragazzi afghani della minoranza Azara, che arrivano in Italia per poi partire alla ricerca della madre. Nel pomeriggio la Quatriglio porterà la sua esperienza professionale in una Masterclass a Filmstudio 90. Sarà una bella occasione di incontro, del tutto gratuita, in cui vedere spezzoni di sue pellicole. La disponibilità della Quatriglio a trascorrere del tempo con noi ci ha resi molto felici».

«Infine, il 3 dicembre, dopo la proiezione a Induno Olona di “Isis, Tomorrow. The Lost Souls of Mosul” di Mannocchi e Romenzi – che racconta dei bambini dell’Isis, indottrinati fin da piccoli dallo Stato Islamico, e del loro possibile futuro – avrà luogo l’incontro con Caterina Rossi di Unicef Varese, sul tema dei diritti dell’infanzia».

Poiché in parallelo a “Un posto nel mondo” proseguiranno i consueti appuntamenti di cineforum di Filmstudio 90, abbiamo creato dei momenti di incontro tra sezioni diverse. La rassegna proporrà due film in lingua originale tratti dalla programmazione di “Sound and Motion Pictures”.

Il primo, in tedesco, in programma il 6 novembre a Filmstudio 90 è “Benvenuto in Germania” di S.Verhoeven, una commedia che ha avuto grande successo Oltralpe e parla di una famiglia altolocata tedesca che decide di accogliere un rifugiato nigeriano. Emergono tutti gli stereotipi del caso, in una lettura non scontata. Ci sarà la possibilità di vederlo anche in italiano».

«Il secondo film sarà in portoghese, il 20 novembre ancora a Varese. “A fabrica de nada” di P.Pinho, selezionato l’anno scorso a Cannes, racconta degli operai di una fabbrica di ascensori che, rimasti senza dirigente, riorganizzano il loro lavoro. Abbiamo colto l’occasione per per proporre una degustazione di vini portoghesi!».

«Il mondo del lavoro sarà al anche al centro della commedia “Beate” di S.Zarmandili, dove le difficoltà economiche e una parentela portano le suore del convento a ricamare con le lavoratrici di una fabbrica di lingerie.

Si parlerà anche del difficile tema dell’omosessualità tra i teenagers il 10 dicembre a Filmstudio 90 con “Zen. Sul ghiaccio sottile” di M.Ferri, un film drammatico in prima visione che ha partecipato a settembre al Festival del Cinema di Venezia».

Tra le tematiche in primo piano le famiglie che devono affrontare il discorso dell’immigrazione o dell’integrazione sociale in due film di successo. La pellicola francese “La casa sul mare” di R.Guédiguian il 9 novembre all’Oratorio di Quinzano di Sumirago e quella giapponese “Un affare di famiglia” di H.Kore-Eda, già Palma d’oro a Cannes 2018, il 15 al Cinema Castellani di Azzate.

 

Il 19 novembre al Cinema Nuovo un’attrice premio Oscar sarà regista: Vanessa Redgrave ha girato il documentario “Sea Sorrow” per raccontare la vita dei rifugiati e delle persone che decidono di migrare perché costrette.

«La vicina Svizzera è il mondo in cui è ambientato “Contro l’ordine divino” di P.Biondina Volpe: la pellicola in costume in visione a Varese il 21 novembre, parla del suffragio universale alle donne, lì ottenuto solo nel ’71. E’ la storia di Nora, casalinga e madre, che, immersa in una società patriarcale, inizialmente, non riesce a capire perché le donne debbano avere il diritto di esprimere la propria opinione. Sulla spinta del ’68, di cui quest’anno si celebra il 50enario, anche in Svizzera il tema del voto diventa attuale e Nora, da donna di casa, diventa militante e, con le sue iniziative, stravolge la vita del piccolo villaggio di montagna dove vive. Grazie a questa pellicola l’attrice Marie Leuenberger ha vinto il premio come migliore attrice al Tribeca Film Festival».

«Si torna in Svizzera l’8 dicembre. All’ACP di Balerna, si potrà scoprire il documentario in prima visione “Haiku On A Plum Tree”. Parla della Seconda Guerra Mondiale e della famiglia di Dacia Maraini che, non avendo voluto firmare per la Repubblica di Salò, fu costretta a emigrare in Giappone. E’ il racconto di un viaggio di immigrazione al contrario, dall’Italia al Giappone, e mostra come la guerra possa cambiare la vita di una famiglia, che deve adattarsi a un paese completamente diverso dal proprio».

“Un posto nel mondo” presenterà ancora film che trattano di disabilità mentale, del bisogno di “sconnettersi” dal mondo digitale e dell’esperienza di integrazione raggiunta a Riace gazie al sindaco Mimmo Lucano.
Avvincente il documentario inedito “Caina” girato da Stefano Amatucci, famoso per la fiction “Un posto al sole” e qui impegnato a narrare il triste lavoro di una “trovacadaveri”, che cerca i corpi di chi non ce l’ha fatta sulla spiaggia.

«C’è grande attesa, infine, per “Untitled. Viaggio senza fine” di Glawogger e Willi, un documentario di viaggio realizzato da un regista che è mancato proprio nel corso delle riprese, in Africa, a causa della malaria. Questo lungometraggio era suo progetto di vita: mostrare come si vive in diversi luoghi del mondo. Il lavoro, che è stato completato dalla sua assistente Willi, è svincolato da tematiche tematiche particolari e narra l’esperienza del viaggio, della scoperta del mondo e del diverso. Appuntamento a Filmstudio 90 mercoledì 28 novembre e a Sesto Calende, in replica, il 6 dicembre».

La Festa di Chiusura di “Un posto nel mondo” sarà il 10 dicembre al Cinema Teatro Nuovo: musica e ospiti, tra i quali Gabriele Del Grande, ideatore del bellissimo film “Io sto con la sposa” (2014), che ha avuto un forte impatto mediatico. Presenterà il suo ultimo libro “Dawla” (Mondadori), che parla dei diritti dei migranti.

Alcuni eventi di “Un posto nel mondo” sono gratuiti, altri a pagamento, quelli, infine, che si svolgeranno in via de Cristoforis, richiedono l’adesione a Filmstudio 90: è già disponibile la tessera di socio per il 2019, che garantisce anche una newsletter settimanale e la riduzione al Cinema Nuovo.

Il programma della rassegna è su Facebook, con post e aggiornamenti continui e sul sito di Filmstudio 90 www.filmstudio90.it, dove si trovano tutte le informazioni, oltreché le indicazioni sulla normale programmazione.

Chiara Ambrosioni

 

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