Rescaldina, Milano – Nota dopo nota, sono passati vent’anni…… “Due decenni volati, scanditi da tante soddisfazioni, successi e crescendo sempre con lo stesso entusiasmo e passione“.
A pronunciare queste parole, con orgoglio ed insieme emozione, è il maestro Marco Raimondi, direttore dell’Associazione musicale Amadeus, una realtà nota
nell’Altomilanese (e non solo), che ha visto nascere il gruppo contribuendo ai cambiamenti e all’evoluzione: il coro, l’Accademia e l’orchestra.

Fin dall’inizio abbiamo fatto dello slogan ‘La grande musica per tutti’ il nostro modo di essere. – racconta Raimondi – Crediamo che la musica sia un fattore importante per la crescita della persona, una forma di esperienza umana indispensabile.
Tutti dovrebbero avvicinarsi a questo mondo, a livello professionale o amatoriale, da spettatore o da musicista, da interprete o autore, non importa. Nel nostro gruppo ci sono
professionisti, dilettanti,studenti e amatori che insieme, facendo musica sono cresciuti”.
In questo ventennio infatti “Amadeus” ha realizzato oltre 750 concerti, molti dei quali eseguiti in prestigiosi contesti in ambito nazionale e all’estero. Un risultato di spessore se si considera che i primi 4 anni sono stati dedicati alla preparazione..”.

Grazie ai consensi del pubblico, che negli anni aumentava e sosteneva l’associazione, nel 2008 nasce l’Accademia musicale.
“Quella è stata la grande sfida! Sempre in quegli anni è stato fondamentale anche l’appoggio di aziende, banche e fondazioni che hanno creduto in noi. La stagione dei concerti iniziava così ad essere strutturata e a espandersi su un territorio più ampio abbracciando le provincie di Milano, Varese, Como, Monza Brianza, Lecco, Novara, e la vicina Svizzera. Anche gli appuntamenti tradizionali stanno diventando incontri fissi negli anni, come i concerti classici di Natale e Capodanno”.

“Fondamentale poi in questa nostra storia, – precisa Raimondi – il passaggio che ci ha visto affrontare le grandi Opere. Non è facile trovare formazioni che abbiano nel proprio repertorio la Nona sinfonia di Beethoven, lo Stabat Mater di Rossini, La Messa dell’Incoronazione di Mozart, Le stagioni di Vivaldi, la Messa da Requiem di Verdi. Ecco quindi che lo slogan ‘La Grande musica per tutti’ diventa il motivo per avvicinare la gente non solo e genericamente all’arte dei suoni, ma anche all’opera dei grandi compositori.
Un’iniziativa che sta riscuotendo ampi consensi di critica e pubblico”.

“Ed è proprio pensando a chi ci segue che vorremmo realizzare un nuovo obiettivo. Assecondare le esigenze del pubblico, è una nostra prerogativa in quanto non facciamo mai musica fine a se stessa ma ne spieghiamo il contesto, calandolo nella realtà e questo coinvolgimento piace alle persone”.

Sin qui i primi 20 anni dell’Associazione…. E per quanto riguarda il futuro?
“Il Filo conduttore che legherà il ventennio passato al futuro sarà appunto la nuova Stagione Musicale, per la prima volta non condizionata dalle scelte degli organizzatori ma creata dal pubblico. Abbiamo captato le sue preferenze, traducendoli in una proposta musicale.
Tramite il nostro sito internet raccogliamo le opinioni, i commenti e i suggerimenti degli interlocutori e da questo importante dialogo rileviamo indicazioni. Negli ultimi anni le nostre esibizioni hanno spaziato anche su generi diversi. La nuova stagione, che partirà il 9 febbraio e si concluderà 12 maggio, affronta infatti 5 temi importanti: “Grandi concerti”, “Capolavori Classici”, “Over the pop”, “Autori e interpreti” e “Passione opera”.

“Affronteremo musiche diverse passando dalla classica, all’opera lirica, dalla
contemporanea fino al gospel e al soul. Un repertorio aperto, ampio che intende approcciarsi anche ai classici di oggi, come John Lennon, che ormai appartiene a questa categoria”.

Oggi infatti la musica cambia a velocità incredibile. Ogni anno c’è un nuovo talento, una stella nasce e subito viene sostituita… Gli stessi talent, in Tv lo confermano e ‘Amadeus’, tenendo il passo, propone anche musica contemporanea come nell’appuntamento ‘Millenials Music’ (17 marzo a Busto Garolfo) nel quale verranno proposti arrangiamenti su brani di Adele (Adele Laurie Blue Adkins) e di OneRepublic, autori e interpreti che in questo momento sono sulla cresta dell’onda.

Molti i bambini iscritti ai vostri corsi. Da quale strumento sono attratti in particolare?
“Innanzitutto cerchiamo di offrire l’opportunità di affrontare e conoscere la musica gustandola a tutto tondo- precisa il Maestro-. Sarà poi il bambino, con la propria sensibilità, a scegliere. Così anche per gli strumenti. Anni fa si viveva il boom dei pianisti e dei chitarristi. Oggi questa mentalità è cambiata infatti da circa due anni abbiamo fondato l’Orchestra dell’Accademia, fatta da ragazzi che suonano archi, violino, violoncello viola ai quali presto si aggiungeranno nuovi elementi che già si stanno dedicando ai legni e ai fiati.
E’ un’orchestra composta da 15 persone, tra docenti e ragazzi. Una soddisfazione arrivata dopo 7 anni di duro lavoro ma che ci rende orgogliosi. Gli apprezzamenti, anche autorevoli, non mancano come quello di Riccardo Chailly (direttore musicale della Scala di Milano) presente ad uno dei nostri ultimi concerti. Questo, grazie alla passione che i
nostri ragazzi esprimono vivendo la musica come esperienza di vita”.

E.Farioli