Veduta dell'architettura di NocetumVeduta dell'architettura di Nocetum

A Milano, in fondo a viale Omero il paesaggio cambia, si fanno via via più radi i grattacieli, e compaiono campi verde…eppure non molto lontano si trovano le guglie del Duomo. Qui si fermarono nel XII secolo i monaci diretti a Chiaravalle, si diedero alla bonifica dei terreni, crearono una grangia e costruirono la chiesa attuale, dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.

Gli affreschi.
L'edificio presenta dimensioni ridotte, è semplice, con facciata a capanna e interno a una sola navata. Preziosi gli affreschi, ancora in parte visibili sulla parete absidale. Al centro compare il Cristo pantocratore benedicente, alla sinistra il Tetramorfo, cioè l'insieme dei simboli dei quattro Evangelisti. Riempiono la scena figure femminili con abiti bianchi che si muovono verso il centro.

Interno della chiesa di NocetumInterno della chiesa di Nocetum


La lapide di Caf.
Ma la storia della chiesa è ben più antica. Nei lavori di restauro è emersa una lapide paleocristiana funeraria, ora murata all'interno dell'edificio, che ricorda un personaggio dal nome incompleto, Caf, datata alla metà del VI secolo che attesta un uso religioso della zona addirittura dall'inizio dell'epoca cristiana.

Il Barbarossa.
Nocetum tornò all'onor di cronaca durante la discesa del Barbarossa in Italia. Nel 1162, conquistata Milano, l'imperatore ne trasferì gli abitanti in varie località, fra cui Nocetum. Addirittura la tradizione vuole che qui vennero costruiti un palazzo imperiale ed una zecca.
Un piccolo gioiello d'arte, che merita una visita.

Manuela Mentasti

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