Gemonio – Il ritratto come strumento per interrogare il tempo, custodire presenze e restituire frammenti di realtà. È attorno a questa idea che si sviluppa Maria Jannelli. Cronaca del tempo, la mostra che inaugura sabato 7 novembre al Museo Civico Floriano Bodini. Curata da Luca Pietro Nicoletti, Lara Treppiede e Caroline Vezzani, l’esposizione riunisce una ventina di opere realizzate tra il 1993 e il 2023, offrendo uno sguardo articolato su trent’anni di attività dell’artista milanese.

Nella pittura di Jannelli il ritratto supera la dimensione della semplice rappresentazione individuale per diventare testimonianza di un tempo vissuto. I volti e le figure si collocano in una zona di confine tra realtà e sogno, memoria e presente: immagini che raccontano la quotidianità e, al contempo, sembrano sottrarsi alla contingenza per acquisire un valore più universale. Il linguaggio pittorico guarda alla tradizione, recuperandone strutture e modalità narrative senza rinunciare a una sensibilità contemporanea.

Formatasi al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Brera, Jannelli ha sviluppato il proprio percorso anche attraverso il confronto con Floriano Bodini, figura centrale della scultura italiana del Novecento. Un dialogo che trova una testimonianza significativa nelle parole dello stesso Bodini, che già nel 1994 riconosceva nella sua ricerca la capacità di parlare del trascorrere del tempo e di restituire, attraverso riferimenti simbolici e formali, la complessità del vivere presente. Particolarmente significativo era il richiamo alla struttura del polittico e alla sua funzione narrativa, insieme alla padronanza tecnica necessaria per documentare la realtà dell’oggi.

La mostra si inserisce così in un contesto museale che diventa anche occasione per rileggere un rapporto artistico e culturale. In parallelo è in preparazione un volume dedicato a Jannelli per la collana Archivi di Nuova Figurazione, diretta da Sara Bodini e Luca Pietro Nicoletti, che prosegue il lavoro di studio e documentazione dedicato ai protagonisti e all’eredità della figurazione italiana.

La mostra con inaugurazione in programma alle 16 è visitabile fino al 20 dicembre. Orari al pubblico: sabato e domenica 10.30-12.30/15-18. (lunedì e venerdì su appuntamento info@museobodini.it).