L'intera opera di MarraniL'intera opera di Marrani

Pensare al tempoRuggero Marrani pensa e crea. Il tema è la bicicletta, il contesto è lo scorrere del tempo. Tre tappe, tre momenti storici differenti, tre modi di creare e utilizzare materiali e tecniche. 'Ieri, Oggi, Domani' è il sottotitolo dell'opera realizzata dallo scultore nelle vetrine del negozio COIN. Due mesi di lavoro tra progettazione e realizzazione, hanno portato l'artista a creare un'installazione vera e propria che occupa l'intera vetrina. "Ho rivisto la storia della bicicletta come pretesto per raccontare la mia scultura", confessa Marrani.

Come il battaglione ciclisti – Il titolo dato all'opera ha un che di familiare, un eco di quei nomi che alle creazioni venivano assegnate dai futuristi. Quell'unione di termini, concetti, elementi: "Ruota grande, + ruota piccola, + pedali, = Biciclo". Questo perchè intorno al fulcro dell'opera rappresentato dall'anno 1870, si ricostruisce un prima e un dopo, ieri e domani, come se noi fossimo in quella data di fine '800. Quella tappa storica è stata scelta dall'artista perche documenta la nascita del biciclo. Eccolo infatti al centro della creazione artistica, composto da quegli elementi annunciati dal titolo: la ruota grande, una vera e propria opera d'arte in terracotta policroma dal diametro di 110 cm circa; all'interno gli ingranaggi, la catena, dettagli che raccontano la velocità del nuovo mezzo di trasporto. Accanto a questa la ruota piccola che diventa l'elemento portante del biciclo e il manubrio. Alle spalle della scultura l'immagine di due giovani con i loro bicicli; due mezzi differenti strutturalmente, pensati per uomini e donne.

'Domani''Domani'

Dalla macchina per correre al velocipede – Ieri, scritto anche sullo sfondo dell'opera, è caratterizzato da due ruote in legno collocate sul terreno, accanto ad alcuni elementi orizzontali. Questi oggetti stanno a indicare quella che era chiamata la 'macchina per correre', riportata anche nell'immagine che fa da sfondo. "Era costruita in legno, formata da due ruote, senza pedali, ci si sedeva e si spingeva con gambe e braccia", descrive l'artista. Da ieri a domani si passa al velocipede, il nuovo mezzo con due ruote della stessa dimensione. A terra l'artista ha collocato una bicicletta evidentemente moderna, soprattutto per i materiali con cui è stata realizzata, visibile solo in parte, quella non coperta dalla terra. "Ho trovato per rappresentare il Domani, una bicicletta costruita proprio a Varese, una GANNA, marca storica cittadina. Il fatto che la bici sia in parte interrata è perchè è stata inventata dopo il 1870, anno in cui siamo noi all'interno dell'opera globale. Come un'idea in embrione, ancora sotterrata", spiega Ruggero Marrani.

Immagini e ricordi – Sparse per terra si vedono immagini di altri bicicli e velocipedi. "Sono fotografie di diversi modelli del 1870, per far conoscere come poteva essere il mezzo in quegli anni. Anche lo striscione che sovrasta l'opera con la scritta 'Traguardo 1870', richiama l'immagine del traguardo delle gare ciclistiche", sottolinea l'autore. Un altro dettaglio che sottolinea Marrani è l'inserimento nella tappa 'Domani', di una foto di un disegno di Leonardo da Vinci; "questo perchè l'artista già nel Rinascimento aveva pensato all'idea di un mezzo per potersi muovere, correre". L'intera opera poggia su una strada interrata, materia che ricorda una via della città nel 1870.