Introversione Dipinge a memoria, ormai, Giovanni Beluffi. Con tutte le suggestioni e le licenze poetiche che questo comporta. Dal vero non lavora più, il paesaggio di Lombardia gli è entrato negli occhi e nelle corde più riposte, che fa vibrare in studio, non nella bella stagione, che gli impedisce la vera concentrazione.

Borgomanero – Fuori provincia espone, a Borgomanero, presso la prestigiosa Fondazione Achille Marazza, presentato da Lorella Giudici, insegnante a Brera, con uno scritto molto ispirato che pone l'accento sul lirico processo di interiorizzazione del paesaggio lombardo operato dall'artista.

Gestuale – Se la tavolozza si va riducendo ai toni grigi, sommessi e madreperlacei – quasi una musica in minore, sussurrata – vi è ancora da registrare il dinamismo del segno che anima queste visioni di acque e di cieli quasi monocrome, di una materia rarefatta ma non poco lavorata con la spatola.

Trascendenza – Che Beluffi stia sperimentando una specie di "mistica" del paesaggio, dove la pittura vive non di forme definite ma di infiniti passaggi di luce? Lo sguardo del pittore evoca la natura e si strugge, rintracciandovi un romantico desiderio di sublime.

Emozioni naturali
dal 26 maggio al13 giugno 2007
Fondazione Achille Marazza, Borgomanero
martedì, mercoledì, giovedì: 14 – 19
venerdì: 9 – 12; 14 – 19
sabato: 9 – 12; 14 – 18
domenica: 15 – 18
informazioni: 0332 81485
www.fondazionemarazza.it
testo critico di Lorella Giudici