DI CRISTINA PESARO

I Liberi Artisti della Provincia di Varese presentano il 16 novembre 2019 alle ore 11 al Castello di Masnago il volume edito per il quarantennale dell’associazione correlato a una mostra in corso fino al 20 gennaio.

Il volume racconta quarant’anni di storia dell’associazione e le pagine iniziali sono dedicate ai numerosi soci che vi fanno parte, introdotti da una breve descrizione biografica con presentazioni di Emma Zanella, direttrice del MAGA e figlia di uno dei più illustri fondatori e direttori, Silvio Zanella, del presidente onorario Marcello Morandini e dall’attuale presidente Nicoletta Romano. Il testo critico è di Ettore Ceriani e quello storico di Giovanni La Rosa. Il volume illustra anche i progetti ideati dagli associati, con lo scopo di lanciare un messaggio urbanistico-ambientale riguardo il territorio provinciale al fine di dare voce alla creatività artistica proponendo installazioni di rilievo. Elenca i numerosi cataloghi e i manifesti pubblicati negli anni, riassume le mostre realizzate nelle più prestigiose sedi espositive della provincia, i nomi di tutti gli artisti che vi hanno fatto parte e, infine, brevi cenni biografici dei soci scomparsi.

Marcello Morandini, artista di fama internazionale, designer, architetto e scultore le cui opere sono sparse per il mondo e si trovano anche nella nostra Varese, racconta : «Ho avuto l’onore e l’onere di guidare l’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese per quindici anni, succedendo al nostro impareggiabile fondatore Silvio Zanella. È stato un tempo di grande responsabilità, dove lo scopo è stato quello di contribuire a far crescere il nostro lavoro e la cultura della nostra provincia. Questo libro, che ne raccoglie la storia, è testimone di quanto è stato fatto nello scorrere di questi anni. Quante idee, progetti, incontri, discussioni, pubblicazioni, esposizioni! Un tempo prezioso per ognuno di noi, un tempo di crescita comune e di orgoglio di appartenenza. Voglio ricordare i molti colleghi che non sono più con noi e che sono stati e rimarranno sempre un esempio di coerenza ai nostri ideali d’arte e di vita. Un’associazione è importante per capire maggiormente anche noi stessi e le potenzialità della nostra privilegiata professione. Le nostre insicurezze trovano assieme una più naturale e ricca soluzione alle nostre domande e conferme alle nostre incertezze».

Nicoletta Romano ricorda: «Oltre quarant’anni di esistenza. Un traguardo più che ragguardevole per l’Associazione dei Liberi Artisti della Provincia di Varese di cui di recente ho ripreso il testimone dalle mani del suo storico presidente, Marcello Morandini. Un incarico che mi onora ma anche mi intimorisce, tenendo conto dell’inestimabile valenza del mio predecessore». Il suo esordio in realtà è stato più che felice, in particolare con l’organizzazione delle mostre “Sogno d’estate” alla Location Camponovo al Sacro Monte che hanno avuto un ottimo successo di pubblico – quest’anno si sono raggiunte le undicimila presenze – e di critica. 

Ettore Ceriani, nel testo del catalogo, ben sintetizza lo spirito che anima i Liberi Artisti «Il genio artistico è l’unico concetto valido che rimane nel nostro mondo ricco di materialità ma drammaticamente impoverito di cultura. Ecco in cosa risiede il ruolo principale di un’associazione come i Liberi Artisti: difendere, discutere, preservare, proseguire e divulgare il concetto dell’arte in tutti i suoi poliedrici aspetti, siano essi, pittura, scultura, installazioni. Una associazione nata e vissuta nel segno della qualità, in quanto potevano farvi parte solo artisti in grado di contare su un solido curriculum: frequentazione di istituti e accademie d’arte, mostre personali e partecipazioni a collettive importanti, evidente valenza tecnica e culturale del proprio percorso di ricerca. Lo scopo primario dell’Alapv è rimasto nel tempo quello di diffondere e sviluppare la conoscenza dell’arte contemporanea». 

E così gli artisti tornano nuovamente al Castello di Masnago con questa mostra portando la loro storia, competenza e progettualità, con installazioni pensate per il territorio, con le pagine del volume trasferite su roll-up e con l’esposizione collettiva di opere d’arte della dimensione, non a caso, di 40×40 centimetri. 

Il legame dell’associazione con il Castello di Masnago si rinsalda ancora una volta dopo numerose mostre: per citarne alcune “Artparty nel 2010”, “Trilogia” nel 2013, ed “Artexpo” nel 2015. In particolare “Artparty” fu una grandiosa esposizione in cui Marcello Morandini fu capace di riunire, sotto il tema della sfera, artisti, architetti, fotografi e letterati di tutto il nostro territorio. 

QUARANTENNALE
Castello di Masnago
Musei civici di Varese
Dal 16 novembre al 20 gennaio 2020.
Orari: martedì – domenica orario continuato 10 – 18. Lunedì chiuso