L. Fontana, Ambiente spazialeL. Fontana, Ambiente spaziale

Dal disegno muove tutto – Mendrisio in prima fila per ricordare i quarant'anni della morte di Lucio Fontana. Sarà infatti il Museo d'arte ticinese, con un tempismo quasi perfetto a celebrare il gaucho rivoluzionario dell'arte contemporanea con una suggestiva riproposizione del lavoro scultoreo del maestro alla luce della cruciale pratica del disegno; aspetto altre volte considerato, ma, stando agli intendimenti dei due curatori, Simone Soldini, conservatore a Mendrisio, e Luca Massimo Barbero, mai posto in così stretta relazione e consequenzialità come si propone invece di illustrare la mostra svizzera.

Il carisma – La mostra sarà inaugurata il 19 settembre, esattamente 12 giorni dopo il cadere della ricorrenza della scomparsa dell'artista, allora ritiratosi a Comabbio, nella casa di famiglia, ma spentosi all'Ospedale di Circolo di Varese. Nell'anno della contestazione e delle occupazioni, anche nei luoghi dell'arte, il posto occupato da Fontana e dalla sua rivoluzionaria concezione dello spazio, non è stato mai più occupato con lo stesso carisma, lo stesso ascendente glamour, il medesimo talento innovativo spesso messo a disposizione, in termini di disponibilità e di tutela, di artisti più giovani.

Concetto spaziale, il paneConcetto spaziale, il pane

Il quindicennio cruciale – E proprio dall'epifania del nuovo concetto di spazio che muove la ricerca. Un concetto che compare come appunto ai margini di un disegno del 1946, poi scomparso. A dire dell'importanza embrionale del foglio per l'elaborazione successiva della 'scoperta', poi tradotta e declinata negli altri linguaggi espressivi utilizzati dal maestro: la tela, la terracotta, il neon e via dicendo. 
Seguendo il filo teorico dello Spazialismo, quello puntellato dai manifesti dedicati, il primo dei quali redatto proprio nel 1946, l'ultimo nel 1959, in mostra le opere di quel quindicennio scarso: dalle prime ricerche spaziali – disegni su carta – alla prima Scultura
spaziale
del 1947, dal celeberrimo Ambiente spaziale a luce nera fino alle Nature e ai Tagli. Attese, realizzate tra il 1959 e il 1960.

La Fondazione in prima fila
– Quanto sia importante la ceramica nel suo percorso; l'approdo ai primi buchi, le Pietre, fino ai lavori che contraddistinguono i Cinquanta: i Gessi, le Aniline e gli Inchiostri, fino alle Nature con i primi Tagli. Ma accanto a queste opere tridimensionali, poco più di una trentina, la puntuale corrispondenza con i fogli, 50 i disegni su carta a varie tecniche, provenienti tanto dalla Fondazione Lucio Fontana che partecipa in prima persona alla mostra, quanto da collezionisti privati e musei pubblici.

Lucio Fontana, 1946-1960
Disegno origine della nuova dimensione

Museo d'arte Mendrisio
Piazza San Giovanni 142
19 settembre – 14 dicembre 2008
inaugurazione: venerdì 19 settembre ore 18.00
A cura di Simone Soldini e Lucamassimo Barbero
Orari: ma-ve 14-17; sa-do e festivi 10-12 / 14-18
info: 004191. 6465675
museo@mendrisio.ch
www.mendrisio.ch
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