Arles – Vent’anni di presenza ai Rencontres de la Photographie di Arles: l’Archivio Fotografico Italiano celebra nel 2026 questo importante traguardo con due mostre che raccontano il proprio percorso culturale e il valore della fotografia come strumento di ricerca, documentazione e interpretazione del territorio.

Presente ininterrottamente al festival francese dal 2006, l’AFI rinnova così la partecipazione a uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia, confermando il proprio impegno nella promozione della cultura fotografica italiana davanti a un pubblico di professionisti, studiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo.

La prima esposizione, Il Fiume Ticino. Un patrimonio da raccontare, è una personale di Claudio Argentiero, presidente dell’Archivio Fotografico Italiano. Attraverso immagini realizzate nel corso di anni di ricerca, il progetto restituisce la ricchezza paesaggistica, ambientale e culturale del Ticino, intrecciando natura, storia e presenza umana in un racconto che alterna fotografie in bianco e nero e a colori stampate in fine art.

La seconda mostra, AFI 2006-2026. Vent’anni di fotografia, ripercorre invece la storia dell’Archivio attraverso una selezione di opere provenienti dalla Collezione AFI, firmate da autori italiani e internazionali. Dal reportage alla fotografia di architettura, dal ritratto alla ricerca artistica, il percorso testimonia la varietà dei linguaggi che negli anni hanno contribuito a costruire un patrimonio fotografico di rilievo.

Le due esposizioni, allestite dal 7 all’11 luglio in spazi nel centro di Arles e nelle vicinanze dell’Arena, celebrano un percorso che in due decenni ha visto l’Archivio Fotografico Italiano affiancare all’attività espositiva un’intensa produzione editoriale, con oltre sessanta volumi dedicati alla fotografia d’autore e alla valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale.