La facciata del Battistero a VareseLa facciata del Battistero a Varese

Ritornare indietro nel tempo alla Varese dei primi secoli della cristianità, VI-VII secolo risulta un po' difficile al giorno d'oggi. Si deve ipotizzare un piccolo borgo, concentrato nell'attuale centro storico, proprio nella zona dell'attuale basilica e del battistero.

Gli scavi 1948-1949.
I primi dati relativi al battistero risalgono agli scavi della metà del Novecento compiuti da Ferdinando Reggiori all'interno e all'esterno dell'edificio e inseriti in un più complesso programma di intervento di restauro. Emersero così le fondazioni del primo battistero a pianta esagonale, con vasca centrale ottagonale, demoliti poi in occasione della costruzione dell'attuale battistero di età romanica. Internamente l'edificio, datato dal Reggiori all' VIII secolo era scandito da nicchie e presentava una pavimentazione di lastrine irregolari.

Gli scavi più recenti.
Alla fine degli anni Novanta, in occasione della realizzazione di alcuni posteggi sotterranei nella piazzetta a sud del battistero, sono stati compiuti nuovi scavi, che hanno fornito dati interessanti. Negli strati più antichi e profondi sono emersi frammenti ceramici inquadrabili alla prima età del ferro, forse pertinenti ad una primitiva fase abitativa. Dall'età altomedievale si nota una distinzione degli spazi esterni al battistero: la fascia a nord, destinata a cimitero e quella a sud, con scopi residenziali.

Il fonte battesimale all'interno dell'edificioIl fonte battesimale all'interno dell'edificio


La novità degli scavi.
Un fondamentale dato emerso dai lavori è il riconoscimento di una fase edilizia precedente a quella individuata dal Reggiori e databile al VII-VIII secolo. Le murature di questa fase sono costituite da ciottoloni, raramente sbozzati, legati da abbondante malta. Il piano pavimentale esterno a questo primo edificio è stato messo in luce oltre un metro sotto l'attuale livello stradale e si trattava di un acciottolato.

Tra tombe ed edifici.
Nei secoli a questo battistero esagonale vennero addossati edifici, di incerta funzione e sepolture, alcune in nuda terra, altre in loculo di pietra. Fra gli edifici se ne segnala uno di rilievo, databile al secolo XI, frazionato in vari ambienti da tramezzi lignei, di cui si conservano le buche di palo, che potrebbe essere riferibile al palazzo vescovile, eretto dal vescovo Adalgisio nel 1179.
Nel XIII secolo, infine, la distruzione di questi edifici più antichi per la messa in opera dell'attuale battistero. Un viaggio nella terra affascinante, che permette di ritornare alle origini della identità religiosa varesina.